Pendolari, un’odissea lunga un mese e mezzo

E' questo il tempo sprecato in un anno per andare al lavoro

 

I lavoratori pendolari italiani impiegano in media 72 minuti per gli spostamenti giornali di andata e ritorno. Ciò si traduce in 33 giornate lavorative all’anno sprecate su auto, mezzi pubblici o moto. L’80% degli spostamenti avviene tra comuni della stessa provincia. Solo il 4% dei casi interessa tragitti extraregionali.
Sono questi i dati che emergono da una recente indagine del Censis sulle peripezie che i lavoratori devono affrontare per recarsi al lavoro.

La distanza media percorsa è in media di 24 chilometri. Solo il 28% dei pendolari percorre quotidianamente tratte superiori ai 25 km.
In media si impiegano 43 minuti per ciascun tragitto e solo un terzo degli spostamenti pendolari richiede più di 45 minuti.
Impiegati, insegnanti e studenti sono le categorie maggiormente interessate agli spostamenti.
La spesa mensile a carico dei pendolari è di 45,30 euro per gli utenti degli autobus extraurbani, di 49,20 per chi viaggia in treno.

Spese che raddoppiano per chi utilizza l’auto: 109,50 euro al mese solo per il carburante.
Se si calcola il pagamento dell’eventuale pedaggio autostradale e del parcheggio si può arrivare a 2.265 euro all’anno. Un costo quattro volte superiore a quello richiesto a chi si sposta in treno (circa 540 euro).
Un bel risparmio, anche se ritardi e carrozze super affollate sono un disagio – apparentemente non economico – da valutare attentamente.

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Pendolari, un’odissea lunga un mese e mezzo