Patto imprese-sindacati: “Priorità al lavoro per il rilancio”

Siglato a Genova un documento comune per incalzare il governo su fisco e occupazione.

Genova è stata teatro lunedì di una firma dall’alto valore simbolico: sul palco della festa nazionale del Pd, il partito del Premier Enrico Letta, Confindustria e sindacato confederale hanno presentato un documento comune che ha l’obiettivo di incalzare e possibilmente orientare il governo in funzione della prossima legge di Stabilità. Un patto vero e proprio che tende a riportare l’attenzione sui temi del fisco e dell’occupazione, perchè "la stabilità dell’Esecutivo è condizione necessaria ma non sufficiente". Una vera e propria agenda per il rilancio che si basi su una politica fiscale e industriale di ampio respiro dopo le recenti fibrillazioni su Imu e legge elettorale.
 
GIU’ LE TASSE SUL LAVORO – Punto focale dell’accordo le imposte sul lavoro. Da una parte si chiede la diminuzione delle tasse sui redditi da lavoro, nel medio periodo, anche tramite il potenziamento delle possibili detrazioni per dipendenti e pensionati. Dall’altro una tangibile riduzione dell’Irap, in cui secondo le parti sociali andrebbe eliminata alla base la componente "lavoro" in modo da favorire le imprese che assumono, oggi penalizzate in questo senso.
 
POLITICA INDUSTRIALE – Il secondo capitolo cruciale riguarda la politica industriale. La richiesta più pressante è quella di agevolazioni fiscali per gli investimenti in ricerca e sviluppo, collateralmente ad un meccanismo di garanzia pubblica che consenta alle banche di tornare a finanziare progetti di innovazione. Nel documento anche un’attuazione rapida dell’agenda digitale, politiche di riduzione dei costi dell’energia e una sorta di cabina di regia che possa gestire al meglio le crisi aziandali più significative. E una spending review per quanto concerne la spesa pubblica che sia in grado di andare oltre i tagli lineari.
 
MESSAGGIO ALLA POLITICA – Il valore simbolico della presentazione del documento in casa del partito del Premier non è casuale, l’accordo tra Confindustria e sindacati è un messaggio preciso a Palazzo Chigi ed alla politica tutta. "Non si è forse deciso di tagliare l’Imu prima ancora di aver trovato le coperture? Bene, è ora di fare la stessa cosa per rilanciare crescita e occupazione" – ha tagliato corto il segretario Uil Luigi Angeletti. E Squinzi ha sottolineato di attendersi al più presto una convocazione ufficiale da Palazzo Chigi. Comunque morbida la reazione di Enrico Letta: "Confindustria e sindacati fanno passi avanti per una maggiore politica attiva sui temi del lavoro e delle politiche industriali? A me pare una buona notizia".

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