Partite Iva, maternità e malattia: in arrivo nuove tutele per i lavoratori autonomi

Assegni a chi lavora in maternità, tutele per la malattia. Nel nuovo statuto la possibilità di continuare a lavorare per chi aspetta un bimbo

Sta per arrivare in Consiglio dei ministri il disegno di legge introduce una serie di tutele organiche per i lavoratori autonomi, che prevede tra le altre cose la possibilità di continuare a lavorare per chi aspetta un bimbo, nuove norme sulla malattia e il principio dell’equo compenso.
Ecco quali sono le principali novità per Partite Iva individuali e iscritti alla gestione separata dell’Inps (collaboratori):

  • I lavoratori potranno dedurre tutte le spese di formazione dall’imponibile fino a 10 mila euro l’anno. Che scendono a 5 mila per le spese per certificazioni professionali.
  • L’assegno di maternità per 5 mesi non sarà più vincolato alla sospensione dell’attività lavorativa, ma verrà erogato anche se la lavoratrice autonoma, come spesso accade, deve continuare a far fronte agli impegni presi. Le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps hanno già diritto a cinque mesi di maternità pagati all’80% in funzione dei loro redditi medi. Queste lavoratrici però – a differenza di quanto avviene per artigiane e commercianti – sono tenute a non lavorare durante la maternità. Ciò mette a rischio le loro attività. Il disegno di legge toglie questo obbligo e permetterà di non interrompere del tutto il lavoro.
  • In caso di malattie gravi, comprese quelle oncologiche, di lunghezza superiore ai 60 giorni, il versamento dei contributi previdenziali viene sospeso per l’intera durata del periodo di malattia. Ciò può avvenire per un arco di tempo massimo di due anni. Quando il lavoratore autonomo riprenderà la sua attività potrà saldare a rate il debito previdenziale. I versamenti potranno essere “diluiti” in rate mensili nell’arco di un periodo pari a tre volte quello di sospensione dell’attività lavorativa.
  • Ci saranno norme di tutela contrattuale per impedire clausole vessatorie (per esempio, modifiche unilaterali di quanto pattuito) e ritardi nei pagamenti da parte dei committenti.
  • Novità anche per lo smartworking, quello svolto senza postazione fissa. Il lavoratore dovrà ricevere un trattamento economico non inferiore a quello dei lavoratori dipendenti della stessa azienda,”a parità di mansioni svolte” e avrà diritto all’assicurazione sugli infortuni.

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