Partite Iva e regime dei minimi: le nuove disposizioni da gennaio 2016

Uno rapido sguardo ai cambiamenti previsti dalla legge di stabilità per tutti i possessori di partita IVA che vogliano optare per il nuovo regime dei minimi

La Legge di Stabilità 2016, in vigore dal primo gennaio del nuovo anno, porta con sé alcune novità di rilievo per le partite IVA: il Regime dei Minimi si modifica per essere inglobato nell’unico regime agevolato per cui si potrà optare, quello forfettario.
Ma vediamo nel dettaglio i cambiamenti apportati dalla nuova finanziaria.

Requisiti di accesso al regime agevolato
Il nuovo regime agevolato sarà, in realtà, una miscela del forfettario e dei vecchi minimi.
Prima di tutto, la nuova legge innalza i limiti di reddito per accedere al regime agevolato. In particolare, la soglia di guadagno è fissata a 30.000 euro per i professionisti (dai precedenti quindicimila euro previsti), per gli artigiani e le imprese (dai precedenti ventimila), nonchè per gli ambulanti di prodotti diversi da alimenti e bevande; 50.000 euro (dai precedenti quarantamila), per i commercianti, alberghi e ristoranti; quarantamila per ambulanti di alimentari e bevande.
Occorrerà, inoltre, non spendere una cifra superiore ai 5.000 euro lordi per dipendenti e collaboratori e acquistare beni strumentali per un importo non superiore a 20.000 euro annue.
Consentito l’accesso anche a coloro che oggi si trovano in regime ordinario se soddisfano le condizioni previste dal nuovo regime.
Abolite, infine, tutte le limitazioni anagrafiche e temporali.

Criterio per determinare il reddito
Nessuna variazione rispetto al 2015 circa i criteri per determinare reddito e imponibile.
Infatti, la Legge di Stabilità prevede ancora che ai ricavi annui si applichi un coefficiente variabile in base alle diverse attività professionali.
Così, per calcolare l’imponibile non occorre detrarre le spese e i costi dai ricavi, ma è sufficiente applicare a questi il coefficiente previsto per la propria categoria.

Tassazione
Il nuovo regime di tassazione per la Partita IVA in regime forfetario 2016 prevede:

  • aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni;
  • dal sesto anno l’aliquota dell’imposta sostitutiva sale al 15%.

L’imposta sostitutiva è l’unica forma di imposizione fiscale sul reddito dei contribuenti nel regime forfetario e sostituisce l’IRPEF (ordinaria e addizionali) e l’IRAP.

Agevolazioni per chi sceglie il regime agevolato
Il nuovo regime agevolato previsto dalla Finanziaria permette l’accesso anche ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati che abbiano un’attività in proprio, con guadagni inferiori a trentamila euro annui.
L’aliquota contributiva resta al 27,72%. Per chi opta per il nuovo regime fiscale restano confermati l’esenzione dall’obbligo del versamento periodico dell’IVA, dalla tenuta dei relativi registri obbligatori e
il non assoggettamento agli studi di settore.
Inoltre si potranno evitare comunicazioni all’Agenzia delle Entrate come redditometro e blacklist.

 

Immagini: Depositphotos

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