Palermo, cercasi lustrascarpe. Boom di candidature di “sciuscià” laureati

Il bando per 15 lustrascarpe voluto dalla Confartigianato di Palermo vede fra gli oltre 120 candidati molti diplomati e molti laureati

Un paio di settimane fa Confartigianato ha lanciato un’offerta di lavoro a Palermo per riportare in auge un mestiere ormai dimenticato: il lustrascarpe, lo “sciuscià”. L’offerta era per 15 persone, sono arrivate ben 120 candidature alla Confartigianato, con i selezionatori soddisfatti ma anche travolti dai numeri di un successo che ha superato ogni attesa.

Tra gli aspiranti sciuscià si sono presentati tanti diplomati, molti laureati e alcune donne per uno stipendio che in media potrebbe aggirarsi tra i mille e i 1.200 euro al mese. Una prima tranche di aspiranti sciuscià è già stata valutata, la prossima tranche si svolgerà il 1 febbraio. A chi sarà selezionato, oltre al periodo di formazione verranno forniti gratuitamente gli strumenti di lavoro.

“Il mestiere di lustrascarpe – dice soddisfatto il presidente provinciale, Nunzio Reina – era una tradizione a Palermo e tra i ragazzi arrivati a colloquio, ce n’era una il cui padre faceva proprio questo di mestiere”.

Con lo scopo di rispolverare una professione antica, sono state previste svariate postazioni fisse in cui i prescelti opereranno quotidianamente per portare allo splendore originario le scarpe dei passanti. Le postazioni di lavoro saranno collocate in varie aree della città, dal Politeama al Massimo, passando per via Maqueda, la stazione centrale, via Roma, la zona del tribunale e probabilmente anche l’aeroporto e alcuni centri commerciali.

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