Pa, concorsi pubblici in presenza dal 3 maggio: le nuove regole

È stato pubblicato il nuovo protocollo che permette la ripresa delle selezioni concorsuali pubbliche in presenza dal 3 maggio 2021: obbligo di mascherina e tampone negativo

Dal 3 maggio tornano i concorsi pubblici in presenza. Il Dipartimento della Funzione pubblica ha pubblicato il nuovo protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici, validato dal Comitato tecnico-scientifico a fine marzo e finalizzato a disciplinare le modalità di organizzazione e gestione delle prove selettive, in modo da garantire massima sicurezza per lo svolgimento delle prove in presenza al tempo del Covid-19.

Il nuovo protocollo permette la ripresa delle selezioni a partire dal 3 maggio 2021. Le prove preselettive o scritte potranno essere svolte in presenza, anche oltre 30 candidati per ogni sessione o sede di prova, in sedi decentrate a carattere regionale, minimizzando gli spostamenti e favorendo l’utilizzo di strumenti informatici e digitali.

Tra le novità introdotte, l’obbligo di presentazione del tampone “negativo” rapido o molecolare, effettuato non oltre le 48 ore antecedenti lo svolgimento delle prove.

Concorsi pubblici, le nuove regole dal 3 maggio

Il nuovo protocollo permette la ripresa delle selezioni concorsuali pubbliche in presenza dal 3 maggio 2021 ed è stato armonizzato alla luce del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, articolo 10, contenente le nuove norme sui concorsi pubblici. Queste le principali novità:

  • le prove preselettive o scritte potranno essere svolte in presenza, anche oltre 30 candidati per ogni sessione o sede di prova;
  • obbligo di presentazione del tampone “negativo” rapido o molecolare, effettuato non oltre le 48 ore antecedenti lo svolgimento delle prove (l’obbligo vale anche i vaccinati);
  • per garantire la massima sicurezza, le amministrazioni forniranno ai candidati mascherine FFP2 che dovranno essere indossate obbligatoriamente durante le prove, pena l’esclusione dal concorso;
  • in ogni fase delle selezioni, inclusi i flussi di accesso e di uscita dai locali, gli organizzatori dovranno garantire il rispetto del criterio di distanza di 2,25 metri tra i candidati e con il personale stesso;
  • le aule saranno dotate di postazioni operative (scrittoio e sedia) distanziate di almeno 2,25 metri l’una dall’altra, in modo da assicurare a ogni candidato un’area di 4,5 metri quadri;
  • ogni prova selettiva durerà massimo 60 minuti. Le prove orali e le prove pratiche potranno svolgersi anche in modalità telematica.

Concorsi pubblici, gli obblighi pena l’esclusione dalla prova

Come riporta il nuovo protocollo, tutti i candidati devono essere preventivamente informati delle misure adottate sulla base del presente protocollo, a mezzo PEC e/o mediante apposita comunicazione mediante il portale dell’amministrazione organizzatrice, con particolare riferimento ai comportamenti che dovranno essere tenuti.
In particolare, i candidati dovranno:

  • presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio (salvo situazioni eccezionali, da documentare);
  • non presentarsi presso la sede concorsuale se affetti da uno o più dei seguenti sintomi:
    a) temperatura superiore a 37,5°C e brividi;
    b) tosse di recente comparsa;
    c) difficoltà respiratoria;
    d) perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia); e) mal di gola;
  • non presentarsi presso la sede concorsuale se sottoposto alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario e/o al divieto di allontanamento dalla propria dimora/abitazione come misura di prevenzione della diffusione del contagio da COVID-19;
  • presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale di un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo 2 presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove. Tale prescrizione si applica anche ai candidati che abbiano già effettuato la vaccinazione per il COVID-19;
  • indossare obbligatoriamente, dal momento dell’accesso all’area concorsuale sino all’uscita, i facciali filtranti FFP2 messi a disposizione dall’amministrazione organizzatrice.

Gli obblighi di cui ai numeri 2 e 3 devono essere oggetto di un’apposita autodichiarazione. Qualora una o più delle sopraindicate condizioni non dovesse essere soddisfatta, ovvero in caso di rifiuto a produrre l’autodichiarazione, dovrà essere inibito l’ingresso del candidato nell’area concorsuale.
Inoltre le amministrazioni rendono disponibili per i candidati il necessario numero di facciali filtranti FFP2. I candidati devono indossare obbligatoriamente ed esclusivamente le mascherine fornite dall’amministrazione, prevedendo in caso di rifiuto l’impossibilità di partecipare alla prova. Non deve essere consentito in ogni caso nell’area concorsuale l’uso di mascherine chirurgiche, facciali filtranti
e mascherine di comunità in possesso del candidato.

Concorsi pubblici, lo svolgimento della prova

Per l’intera durata della prova i candidati devono obbligatoriamente mantenere il facciale filtrante FFP2. Deve essere vietato il consumo di alimenti a eccezione delle bevande, di cui i candidati potranno munirsi preventivamente. L’eventuale traccia della prova sarà comunicata verbalmente tramite altoparlante. Durante le prove gli addetti al controllo dovranno sempre essere muniti di
facciale filtrante, circolare solo nelle aree e nei percorsi indicati ed evitare di permanere in prossimità dei candidati a distanze inferiori a 2,25 metri.

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