Pa, bloccate le assunzioni nel 2019. Boeri: “Fatto gravissimo”

Stop a stabilizzazioni e concorsi in ministeri, enti pubblici non economici e agenzie fiscali. L'Università si ribella. L'Inps: "Fermano mille funzionari"

La Manovra congela le assunzioni nella Pubblica amministrazione fino al 15 novembre del 2019 e per il presidente dell’Inps, Tito Boeri, si tratta di un “atto gravissimo”.
Al comma 208 bis del maxi-emendamento al Senato è scritto che la presidenza del consiglio dei ministri, i ministeri, gli enti pubblici non economici, le agenzie fiscali e le Università non potranno assumere personale a tempo indeterminato prima di novembre 2019. Sono esclusi gli enti locali e, stando alla relazione tecnica, da questo provvedimento lo Stato risparmierà circa 100 milioni di euro in termini di indebitamento netto.

LE ASSUNZIONI CONFERMATE – Nel blocco alle assunzioni non ci sono le forze di polizia: sono confermate 1.043 assunzioni in quattro corpi (polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria) nel 2019 e 6.150 da qui al 2023. Rimanogono le 850 assunzioni per il prossimo anno nei vigili del fuoco. Vengono mantenuti aperti i concorsi straordinari della scuola, quello per dirigenti scolastici e fin qui non è stato fermato il bando ordinario per docenti previsto proprio per il prossimo anno. È confermata la stabilizzazione di 1.200 ricercatori al Consiglio nazionale delle ricerche.

ASSUNZIONI BLOCCATE – Sono bloccate invece le assunzioni dell’Inps. Il presidente dell’Istituto, Tito Boeri, spiega: “Per effetto di questo nuovo maxi-emendamento dovremo rinunciare, fino a novembre 2019, a 1.039 assunzioni”.
Il blocco delle assunzioni riguarda anche scuole e università. I responsabili tecnici del ministero dell’Istruzione e dell’Università assicurano che per i concorsi realizzati nel 2018 le assunzioni saranno possibili anche nel 2019 e che i “posti organico” assegnanti alle singole università potranno essere trasformati in assunzioni, se i singoli atenei avranno le risorse sufficienti, dal 15 novembre 2019. Con nuovi concorsi.

BOERI: FATTO GRAVISSIMO – Il rinvio delle assunzioni nella pubblica amministrazione fino alla metà di novembre del 2019 contenuto nel maxi emendamento del Governo “è un fatto gravissimo” che mette l’Inps in grave difficoltà di fronte alle sfide che dovrà affrontare a partire dall’introduzione di quota 100 e reddito di cittadinanza. Secondo Boeri, si dovrà rimandare l’assunzione di giovani per i quali è in corso un concorso, mentre 4.000 dipendenti dell’istituto potrebbero avere i nuovi requisiti per la pensione.

 

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