Ossessione da lavoro: quali sono le conseguenze e come riconoscerla

Sempre più persone sono ossessionate dal proprio lavoro, agendo e comportandosi in modo ossessivo – compulsivo: ecco come capire quando si rientra in questa casistica

Viviamo in un’epoca sempre più frenetica, dove le persone non hanno tempo quasi di fare nulla dato che, nella maggior parte dei casi, sono assorbite completamente dal lavoro. Dopo anni di crisi economica – dove il tasso di disoccupazione era alle stelle – adesso chi ha un impiego se lo tiene ben stretto, e vi riversa sopra tutte le sue energie. Per eccellere, ma anche per risparmiare il più possibile creandosi un palliativo per un eventuale futuro difficoltoso. E poi ci sono le persone che lavorano così tanto da farne un’ossessione. E no, non è una cosa sana, ma un disturbo che va curato.

Come capire quando la passione diventa ossessione? Lo ha spiegato il professor Wilmar Schaufeli, docente nell’Università di Utrecht in Olanda: «I “workaholics” sono persone che lavorano pesantemente in modo ossessivo – compulsivo. Si tratta di una combinazione tra lavoro eccessivo e lavoro compulsivo». Diventare ossessionati dal lavoro può comportare problemi di salute non solo lievi, ma anche gravi. Perdita dei capelli, affaticamento, aritmie cardiache. Ma non solo: secondo la psicologa Claudia Herbert, le persone che soffrono di ossessione da lavoro spesso hanno ulteriori disturbi mentali che si vanno a sommare gli uni agli altri sfociando in ulteriori sindromi compulsive.

I “workaholics” sono di frequente persone che nell’infanzia sono state spinte a primeggiare dai propri genitori. Chi da piccolo ha sempre ricevuto pressioni per eccellere avrà più difficoltà, in età adulta, a rilassarsi e godersi il tempo libero, perché crede di buttarlo. È stato rivelato che i lavori più pericolosi per questo disturbo sono quelli autonomi, perché si diventa facilmente ossessionati dalla riuscita del proprio business. Ma anche quelli in cui si ricoprono cariche importanti, perché schiacciati dalle responsabilità.

Chi è ossessionato dal lavoro spesso non si accorge di avere un problema: le persone tendono a pensare di non agire in modo compulsivo per qualche disturbo, perché credono di stare solo facendo il proprio dovere. Non è facile ammettere questa malattia, ma la nascita di centri che la trattano sta crescendo in tutto in mondo, e la maggior parte di essi permette anche di seguire le riunioni via Skype.

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