Lavoro: coreani sgobboni, italiani così così

L’orario di lavoro nel mondo occidentale ha avuto una curva che ha toccato il suo picco nel 1800. Ecco i risultati di uno studio della sociologa Juliet B. Schor, basato su dati Ocse, che si riferisce al totale delle ore lavorate, su scala annua, nel corso di otto secoli. Lo studio prende in esame un lavoratore-tipo occidentale:

  • XIII secolo, contadino maschio adulto, Uk: 1620 ore
  • XIV secolo, lavoratore saltuario, Uk: 1440 ore
  • 1400-1600, contadino o minatore adulto, Uk: 1980 ore
  • 1840, lavoratore tipo, Uk: 3105-3588 ore
  • 1850, lavoratore tipo, Usa: 3150-3650 ore
  • 1987, lavoratore tipo, Usa: 1949 ore
  • 1988, operaio manufatturiero, UK: 1855 ore
  • 2000, lavoratore tipo, Germania: 1362 ore

Insomma, nel Medioevo e in un’economia fondamentalmente agricola si lavorava meno che all’inizio dell’Età moderna, con l’avvento della prima industrializzazione. Poi, gradualmente, l’orario di lavoro si è abbassato grazie alle conquiste dei diritti sul lavoro.
Bisognerà forse raccontarlo a sudcoreani e cinesi, le cui medie annue si aggirano ben oltre le 2300 ore.

G.B.

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