Scuola, l’obbligo è finalmente obbligatorio

Una sentenza della Cassazione stabilisce che è reato non far frequentare i figli fino ai 15 anni di età


Commettono reato i genitori che non fanno prendere ai figli la licenza media o che non gli fanno frequentare la scuola fino ai 15 anni. E’ quanto ha stabilito la sentenza n. 35396 del 16 settembre scorso. In realtà l’obbligo già esisteva, ma le sanzioni si fermavano alla scuola elementare. In pratica, chi non mandava i figli alla scuola media commetteva reato ma non era sanzionabile.

Adesso le conseguenze penali per la violazione dell’obbligo di istruzione vengono estese.

La nuova interpretazione sui basa sulla combinazione di due norme: l’articolo 8 della legge 1859 del 1962, che ha elevato l’obbligo scolastico; l’articolo 731 del codice penale, che punisce con un’ammenda i genitori che trascurano l’istruzione dei figli.

La sentenza non riguarda il limite dei 18 anni semplicemente perché la legge 53 del 2003, che ha stabilito l’estensione dell’obbligo scolastico fino a quella età, non prevedeva l’applicazione delle sanzioni vigenti.

In Italia, secondo dati del 2006, gli studenti che avevano abbandonato gli studi durante la scuola secondaria di primo grado (la “scuola media“) erano 2.791, lo 0,2% del totale degli iscritti.
Per quanto riguarda invece i giovani tra i 18 e i 24 anni, il 20,8% era fermo alla licenza media, contro una media europea del 15,3%.

SONDAGGIO:
FINO A CHE ETA’ BISOGNEREBBE IMPORRE L’OBBLIGO SCOLASTICO?

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