Nuovi voucher, si parte: da oggi è tutto pronto sulla piattaforma web

Debuttano oggi il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale

(Teleborsa)Addio (finalmente) al vuoto normativo lasciato dai vecchi voucher, abrogati lo scorso 17 marzo quando avevano fatto definitivamente i bagagli per andarsene in soffitta.
E’ atteso, infatti, per oggi il debutto del libretto famiglia e del contratto di prestazione occasionale, introdotti dalla manovra d’estate (decreto legge 50, convertito dalla legge 96/2017), Arrivano, dunque,  i nuovi voucher con alcuni paletti: ogni lavoratore può ricevere tramite ‘nuovi voucher’ un compenso massimo di 5mila euro l’anno. Il limite è di 2.500 per un solo datore di lavoro. Stessa cosa vale al contrario: ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei lavoratori, può raggiungere un importo complessivo non superiore ai 5.000 euro. Riguardo alla durata della prestazione, in un anno (dal primo gennaio al 31 dicembre) non posso essere superate le 280 ore complessive.
Il lavoratore, seppure occasionale, ha diritto a: un riposo giornaliero, pause e riposi settimanali; assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia, con iscrizione alla gestione separata. I compensi, inoltre, sono esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

A partire dalla giornata di oggi, 10 luglio, è attivo il Libretto famiglia (Lf), il nuovo sistema a disposizione delle persone fisiche per pagare prestazioni occasionali di baby sitter, badanti, lavoretti domestici e lezioni private. Da oggi prestatori e utilizzatori potranno iscriversi sulla piattaforma dell’Inps. Per imprese e liberi professionisti, invece, sarà utilizzabile il Contratto di prestazione occasionale (Cpo).

SODDISFATTO IL PRESIDENTE INPS, BOERI – “Parte finalmente il nuovo processo sulle prestazioni di lavoro occasionale – ha spiegato in conferenza stampa il presidente dell’Inps Tito Boeri – che sono una componente parziale del nostro mercato del lavoro, ma da cui dipendono il benessere delle famiglie e l’efficienza di molte imprese. In un mese e mezzo, quindi in tempi record – ha sottolineato – abbiamo elaborato queste procedure cercando di recepire le richieste del legislatore e di tenere conto anche dell’esperienza che abbiamo acquisito in questi anni nella gestione dei vecchi voucher”.
COME FUNZIONANO I NUOVI VOUCHER – Il Libretto famiglia può essere usato solo da persone fisiche che non esercitino attività professionale o d’impresa. Nello specifico: lavori domestici, inclusi giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare. Il contratto di prestazione occasionale, invece, riguarda i professionisti, i lavoratori autonomi, gli imprenditori, le associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, oltre che le imprese del settore agricolo e le pubbliche amministrazioni.

DATORE DI LAVORO – La prima cosa da fare è registrarsi sulla piattaforma dell’Inps. Assolto questo passaggio, gli utilizzatori dovranno versare una somma di denaro che andrà a formare il portafoglio elettronico del datore di lavoro, utilizzato per pagare il compenso, le spese per i contributi e gli oneri di gestione. Inoltre, il datore di lavoro è obbligato a comunicare lo svolgimento della prestazione lavorativa. Per quanto riguarda il Libretto famiglia, la comunicazione può avvenire anche dopo che la prestazione sia avvenuta, purché sia effettuata entro il giorno 3 del mese successivo alla prestazione.

Le cose cambiano per il Cpo: la comunicazione deve essere fatta almeno 60 minuti prima della prestazione. Il lavoratore sarà avvisato tramite e- mail o sms. Tutte le comunicazioni possono essere revocate entro 3 giorni, qualora la prestazione non sia avvenuta. Se però il lavoratore, sempre entro 3 giorni, comunica il contrario, prevale tale dichiarazione.

IL LAVORATORE – Il primo passaggio, dunque obbligato, è lo stesso anche per il lavoratore che dovrà registrarsi sulla piattaforma digitale dell’Inps. Potrà anche decidere come ricevere il compenso. Sarà possibile farselo accreditare su un conto corrente fornendo l’iban, o su un libretto postale o farselo accreditare su una carta di credito abilitata. Infine può scegliere anche un bonifico domiciliato da riscuotere agli sportelli postali.

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