Nuove imprese a tasso zero: come accedere ai contributi

Invitalia ha promosso un nuovo bando per le start up giovanili e femminili. Le imprese possono accedere a finanziamenti per progetti fino a 1,5 milioni di euro

Invitalia ha promosso un nuovo bando per le start up giovanili e femminili. I destinatari sono i giovani sotto i 35 anni e le donne che intendono avviare una piccola o micro impresa, o l’hanno avviata da non oltre 12 mesi.

I singoli progetti devono prevedere spese per un ammontare inferiore a 1,5 milioni di euro, e devono essere realizzati entro due anni dalla data di presentazione della domanda.
Il contributo consiste in un finanziamento a tasso zero per il 75% dell’ importo richiesto. Durata massima 8 anni.

Le iniziative finanziabili riguardano settori quali il commercio di beni e servizi, il turismo, la fornitura di servizi alle imprese e le persone, e la produzione di beni nell’industria e l’artigianato, nonché la trasformazione di prodotti agricoli.
Sono finanziabili anche i progetti nelle filiere turistico-culturali (attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza) e nell’ innovazione sociale (produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali).

E’ indispensabile rispettare i requisiti di età e genere, oltre che quelli relativi al tetto massimo di spesa. L’impresa deve quindi verificare che il progetto sia realizzabile con costi non superiori.

L’IVA non è soggetta ad agevolazione, per cui non va considerata nel computo delle spese: chi fa domanda deve coprirla con altre fonti.
Invitalia valuta anche la sostenibilità finanziaria dell’investimento: bisogna quantificare cosa fare internamente e cosa all’esterno, e definire la fonte di copertura del 25% delle spese non soggette ad agevolazione.

I soci devono possedere un background di conoscenze ed esperienze coerenti con l’attività che andranno a svolgere; nella definizione dell’organigramma della società non vanno lasciati ruoli scoperti, ed ognuno deve operare secondo le proprie competenze.

E’ necessario predisporre un piano d’impresa, sulla base dello schema pubblicato sul sito istituzionale di Invitalia. Al suo interno bisogna dettagliare il progetto con dati e argomentazioni.
Le domande sono valutate in ordine cronologico ma, come suggerisce la stessa Invitalia, nel presentarle non bisogna farsi prendere dalla fretta. Il rischio è di incorrere in errori banali e dimenticanze.
E’ previsto inoltre un colloquio con gli esperti di Invitalia, nel quale chi presenta la domanda deve motivare la propria scelta imprenditoriale e presentare il progetto di investimento.
Questo bando si affianca a un altro, denominato Selfiemployment e sostenuto dal Ministero del Lavoro, indirizzato a favorire l’autoimpiego dei giovani under 30 senza lavoro.

Immagini: Depositphotos

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