Nestlé assume in Italia: ricercate 150 figure per il centro digitale mondiale

Il gruppo dolciario svizzero sta già cercando 75 figure ad alta specializzazione tecnica: dettagli sul portale aziendale

Dopo Huawei anche Nestlé investe, e assume, nel nostro Paese. Ed esattamente come il colosso cinese, anche la società svizzera punta con forza sul digitale.

Milano è stata infatti scelta come sede del Global It Hub, il centro di ricerca e sviluppo che guiderà la svolta digitale dello storico produttore di dolciumi e alimentare. E non solo in Italia: come dice anche il nome, infatti, la sede milanese ospiterà le operazioni globali sul fronte della digitalizzazione e dell’innovazione. Dal capoluogo lombardo, dunque, arriveranno le novità e le innovazioni che dovrebbero permettere al gruppo Nestlé di affrontare con serenità e tranquillità le sfide del futuro.

Un investimento piuttosto consistente, quello che l’azienda svizzera sta introducendo a Milano. Sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista delle risorse umane. Una volta a regime, infatti, il Globl It Hub darà lavoro a centinaia di professionisti, provenienti dall’Italia e non solo. Al momento, sul sito recruiting di Nestlé sono state già inseriti annunci per la ricerca di 75 figure ad alta specializzazione tecnica, la metà esatta di quelle che dovrebbero essere assunte entro l’inizio del prossimo anno.

Ma di quali professionisti avrà bisogno Nestlé per il suo centro di ricerca globale? Le figure spaziano un po’ in tutti i settori dell’Information Technology. Nel centro di ricerca e sviluppo di Milano serviranno diversi Technology Specialist, Tech Lead, Operation Specialist e Project Manager nei settori più disparati. Sicurezza informatica, data e business analysis, eBusiness e contact center sono solo alcune delle figure ricercate per la nuova sede lombarda.

Le offerte di lavoro, specificano da Nestlé, non sono rivolte esclusivamente a professionisti già affermati, con una lunga carriera alle spalle. Ovviamente, molte delle posizioni saranno rivolte a profili senior, ma il colosso alimentare elvetico va alla ricerca anche di giovani neolaureati con un profilo didattico adeguato alle mansioni da svolgere e diplomati (che, come confermato dal report UnionCamere, hanno ampie possibilità di trovare lavoro se scelgono il giusto indirizzo di studi).

La gran parte delle offerte offre un contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno. Questo non vuol dire, però, che gli assunti svolgeranno per sempre la stessa mansione. Nel corso degli anni, infatti, i dipendenti potranno (o, meglio, dovranno) apprendere nuove conoscenze e far crescere le proprie competenze anche in settori per i quali non sono stati assunti. La flessibilità, infatti, è uno dei principali requisiti richiesti ai candidati.

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