Navigator salvi a metà: dal 1° giugno nuovo contratto (e poi…)

Anpal ha prolungato di due mesi il contratto a partire dal 1° giugno, poi saranno le regioni a decidere se avvalersi della consulenza dei navigator fino al 31 ottobre.

E’ stato finalmente risolto il dilemma sull’immediato futuro dei 1.790 Navigator, assunti dal governo Conte per fornite una consulenza sul lavoro ai titolari di Reddito di cittadinanza, ma ritrovatisi senza un lavoro da svolgere, con un contratto scaduto lo scorso 30 aprile e molte incognite per il futuro. Dal 1° giugno avranno anche loro un contratto, ma la proroga non sarà la stessa per tutti.

Salvagente Anpal

Il salvagente è rappresentato da Anpal. Il Dl Aiuti ha stabilito che, partire dal 1° giugno, i Navigator con contratto scaduto saranno ricontrattualizzati da Anpal servizi per 2 mesi, alle stesse condizioni economiche preesistenti – circa 30mila euro lordi annui – per essere impiegati in servizi di consulenza ed assistenza presso i Centri per l’impiego.

I Navigator, infatti, non saranno più impiegati solo in assistenza dai titolari di RdC – per quello ne erano stati contrattualizzati 2.980 nell’estate 2019 – ma saranno impegnati a dare attuazione al programma GOL – Garanzia occupabilità dei lavoratori che è stato finanziato per 4,4 miliardi con il PNRR e per 500 milioni da React Eu.

Regioni in ritardo

Il motivo per cui è intervenuta direttamente Anpal con un contratto-ponte è il ritardo con cui le Regioni stanno procedendo con le 11mila assunzioni previste nei Centri per l’impiego.

Entro il 23 giugno
, le Regioni che vorranno avvalersi della consulenza dei Navigatori per un periodo più lungo (altri 3 mesi) sino al 31 ottobre 2022, dovranno comunicarlo al Ministero del Lavoro.

Le risorse

L’onere per la ricontrattualizzazione e l’equipaggiamento dei Navigator ricade sulle regioni ed ammonta a cica 13 milioni di euro, valere sulle risorse assegnate alle regioni per il 2022, e poi attingendo al Fondo per le politiche attive del lavoro. E, ovviamente, anche per la proroga di tre mesi l’onere sarà a carico delle regioni.

E dopo?

Cosa succederà ai Navigator dopo il 31 ottobre non è dato sapere. Molti di loro negli ultimi mesi hanno sostenuto dei concorsi e sono stati riassunti nei Centri per l’impiego con contratti a tempo indeterminato. E proprio grazie a questa esperienza si è pensato di istituire una “corsia preferenziale” nei concorsi, che daranno un punteggio aggiuntivo ai Navigator, determinato nei relativi bandi.