Navigator, niente assunzioni in Campania: concorso da rifare

I 471 navigator vincitori del concorso Anpal destinati ai Centri per l'impiego campani non saranno assunti. Potranno partecipare a un nuovo concorso

I 471 navigator vincitori del concorso Anpal e destinati ai Centri per l’impiego della Campania non saranno assunti, ma potranno partecipare a un nuovo concorso per essere assunti stabilmente.

La conferma ufficiale dello stop alle assunzioni arriva dall’Assessore al lavoro della Regione Campania, Sonia Palmieri, la quale ha annunciato un piano per impiegare queste risorse a livello locale. Sarebbe infatti in arrivo un nuovo concorso per 650 posti nei Centri per l’impiego che prevede un’assunzione a tempo indeterminato, dal momento che il Governatore De Luca non intende alimentare il precariato contrattualizzando nuovo personale nella forma del contratto di collaborazione ma preferisce potenziare i Centri con personale stabile.

I 471 Navigator selezionati da Anpal, quindi, potranno partecipare alla selezione per poter accedere a un’assunzione stabile, a meno che le stesse risorse non vogliano essere inserite come Navigator a termine presso altre Regioni e contrattualizzati da Anpal.

Si conclude così dopo settimane il braccio di ferro tra Regione e navigator, con le proteste dei partecipanti al concorso che avrebbero dovuto entrare in servizio in questi giorni per fornire assistenza nella ricerca di lavoro per i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

L’Assessore al lavoro della Campania ha ricordato che la Regione è molto attiva per contrastare la disoccupazione agendo su numerosi fronti:

  • la prima edizione di Garanzia Giovani ha generato 35mila contratti di lavoro dipendente, mentre ammontano a 550 le iniziative imprenditoriali avviate da under 29;
  • con la misura Garanzia Over, la Regione si rivolge a disoccupati e cassintegrati garantendo un periodo di formazione di sei mesi a 800 euro al mese;
  • progetto di autoimprenditorialità “Ricomincio da me”, che mette a disposizione 25mila euro a fondo perduto per chi non ha più ammortizzatore sociale o reddito;
  • il “Fondo Worker Buyout”, invece, si rivolte alle aziende in pericolo di fallimento con un contributo fino a 300mila euro per sostenere le cooperative dei lavoratori che possono in questo modo rilevare la titolarità dell’azienda.

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