Navigator in piazza: futuro incerto nonostante convocazione Orlando

Domani pomeriggio 21 aprile i "precari" del RdC incontreranno il Ministro del lavoro per discutere di una eventuale stabilizzazione

Erano quasi 3.000, poi si sono ridotti di un terzo ed ora quei 1.900 Navigator sopravvissuti guardano con molta preoccupazione alla data del 1° maggio, Festa del lavoro e, per ironia della sorte, primo giorno da disoccupati. Fra una proroga e l’altra, infatti, i Navigator vedranno scadere l’ultimo contratto a termine il 30 aprile prossimo, senza possibilità di rinnovo.

Partiti in 3.000 con tante speranze per il futuro

I navigator assunti dal primo Governo Conte per assolvere alle funzioni di tutoring richieste in seguito alla concessione del Reddito di cittadinanza erano 2.980, ma nel tempo si sono ridotti di oltre un terzo ed oggi ne restano circa 1.900.

Molti hanno lasciato, partecipato a concorsi, fatto altre domande di lavoro, perché si sa da tempo che le loro funzioni saranno assorbite dai nuovi Centri per l’impiego e la figura del Navigator sparirà. Qualcuno aveva anche sperato di essere riassorbito nei Centri, ma così non sarà.

A sancire la fine di questa esperienza il costo eccessivo di queste figure che percepivano 27.339 euro lordi l’anno, quasi 2.300 euro lordi al mese, più un rimborso spese mensile di 300 euro per le trasferte.

In piazza per chiedere una soluzione

E così i Navigator sono scesi in piazza assieme alle principali confederazioni sindacali – Cgil, Cisl e Uil – per chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico una stabilizzazione e la necessità di non disperdere le competenze acquisite in questi ultimi tre anni.

“Dal Ministro abbiamo acquisito l’impegno di essere convocati a breve per individuare misure volte a stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori che in questi anni hanno accompagnato i beneficiari del RdC acquisendo importanti professionalità che oggi, in questa fase così delicata di ripresa per il Paese dalla crisi pandemica, non vanno assolutamente disperse”, afferma la Cgil, chiedendo continuità occupazionale.

La convocazione di Orlando

Ed è arrivata solo ora la convocazione del Ministro del Lavoro Andrea Orlando per un incontro in calendario domani pomeriggio, 21 aprile, per avviare un tavolo tecnico e trovare un percorso di stabilizzazione all’interno del mercato delle politiche attive del lavoro.

Nel frattempo è stato sospeso il presidio programmato al Mise da FeLSA CISL NIdiL CGIL e UILTemp, con l’avvertimento che le iniziative di mobilitazione “riprenderanno immediatamente qualora le risposte non fossero soddisfacenti”