NASpI insegnati precari, come e quando farla

Gli insegnanti con contratto in scadenza a giugno possono richiedere l'indennità di disoccupazione. Ecco modalità e requisiti

Per una (grossa) fetta di insegnanti, l’anno scolastico 2018-19 è quasi giunto alla fine. Con la fine degli scrutini, l’esercito dei precari della scuola concluderà i suoi compiti e, con essi, terminerà anche il lavoro.

Dal 30 giugno la gran parte dei supplenti e degli insegnanti con cattedra annuale saranno di fatto disoccupati. Il loro contratto lavorativo, infatti, scade al termine del mese (tranne quelli impegnati negli esami di maturità). Molti insegnanti precari, una volta portato a termine l’incarico, resteranno senza occupazione e stipendio (presumibilmente fino a settembre) e, in questo lasso di tempo, gli insegnanti precari avranno diritto a usufruire della NASpI.

La vecchia indennità di disoccupazione può essere richiesta da tutti i lavoratori subordinati che abbiano perso il loro lavoro, quindi anche dai docenti. Vediamo insieme come fare domanda NASpI 2019 e, nello specifico, a quanto ammonta l’importo dell’assegno di disoccupazione per gli insegnanti.

Prima di andare avanti, però, è il caso di analizzare anche i requisiti da rispettare per poter presentare domanda per la NASpI. Il lavoratore dovrà:

  • essere privo di occupazione perché licenziato contro la propria volontà (o perché dimessosi per giusta causa), durante il periodo della maternità o per il rifiuto di trasferirsi in una sede lavorativa distante 50 km dalla sua residenza;
  • essere inoccupato, immediatamente disponibile a riprendere l’attività lavorativa e attivamente impegnato alla ricerca di nuovo impiego;
  • Aver versato 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni;
  • aver lavorato almeno 30 giorni nell’anno precedente la richiesta.

Condizioni queste sicuramente rispettate da insegnanti precari con cattedra annuale.

Discorso differente, invece, va fatto per i supplenti temporanei che hanno iniziato a lavorare negli ultimi mesi di scuola o alla loro primissima esperienza lavorativa (13 settimane di contributi, ad esempio, corrispondono a tre mesi di lavoro). Se rispettate questi requisiti, allora potete presentare domanda per il sussidio di disoccupazione.

Come presentare domanda NASpI insegnanti?

Prima di tutto, bisogna ricordare che va richiesta entro 68 giorni dal termine del rapporto lavorativo. Se il contratto scade il 30 giugno, avrete tempo fino ai primi giorni di settembre. La domanda va presentata telematicamente, attraverso il sito INPS, e utilizzando il vostro PIN personale.

In alternativa, potrete chiamare il numero verde INPS all’803.164 e chiedere l’assistenza di un operatore telefonico. Infine, potrete rivolgervi anche presso uno dei patronati scolastici, che offriranno gratuitamente la loro assistenza.

Nel caso la domanda verrà presentata nei primi giorni di luglio la NASpI decorrerà a partire dall’ottavo giorno lavorativo successivo al termine del rapporto lavorativo; se, invece, sarà presentata dalla seconda metà di luglio in poi il sussidio di disoccupazione decorrerà a partire dal giorno lavorativo successivo a quello di presentazione.

L’importo massimo della NASpI per gli insegnanti (così come per tutte le altre categorie lavorative) è di 1.328,76 euro. Quasi certamente, però, l’assegno di disoccupazione per gli insegnanti sarà inferiore.

In caso di retribuzione media ai 1.221,44 euro, il sussidio equivarrà al 75% della retribuzione media imponibile percepita negli ultimi 4 anni; se la retribuzione media è superiore alla soglia, verrà sommato un ulteriore 25% della differenza tra stipendio percepito e 1.221,44 euro. La NASpI per insegnanti precari può essere percepita per un massimo di 4 mesi e, a decorrere dal 91esimo giorno, l’importo sarà decurtato del 3% mensile.

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