Naspi Scuola: dal 1° luglio è possibile inoltrare la domanda di disoccupazione

Naspi Scuola: ecco i requisiti da possedere per fare domanda per l’indennità di disoccupazione

La Naspi, ovvero la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità che viene riconosciuta a coloro che sono disoccupati.

Anche i supplenti e i docenti precari hanno diritto alla Naspi Scuola. In questi giorni, con la chiusura delle scuole, terminano anche molti contratti. Coloro ai quali è scaduto il 30 giugno, possono presentare domanda a partire dal 1° luglio. Per richiedere l’indennità, è necessario:

  • presentare domanda entro 68 giorni dalla scadenza del contratto;
  • dare disponibilità all’INPS per lavorare;
  • presentarsi al Centro per l’Impiego dove verrà sottoscritto il Patto di Servizio personalizzato.

Quali sono le modalità per presentare la domanda per la Naspi 2018 all’INPS? Si può procedere esclusivamente per via telematica, tramite enti di Patronato oppure attraverso il sito dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale inserendo il proprio PIN.

Dopo aver compilato il modulo, il supplente o il docente precario che presenta la domanda, deve allegare i seguenti documenti:

  • documento di identità che sia in corso di validità;
  • codice fiscale:
  • autocertificazione della residenza;
  • modulo SR163 compilato e timbrato dalla banca o dall’ufficio postale per poter ricevere l’accredito del bonifico;
  • copia del cedolino con indicazione dell’IBAN;
  • nome e luogo dell’ultimo datore di lavoro;
  • data inizio e fine del contratto di lavoro concluso;
  • recapito telefonico;
  • indirizzo email.

Pe fare richiesta della Naspi Scuola, è necessario che il supplente o docente a cui è scaduto il contratto, sia in possesso di determinati requisiti al momento della presentazione del modulo.

Il primo, è relativo al riconoscimento del proprio status di disoccupazione e che presuppone il “non avere occupazione” perché licenziati contro la propria volontà: condizione che si verifica quando il contratto per la scuola giunge al termine o perché si è stati licenziati in periodi tutelati dalla maternità o per giusta causa. Il primo requisito però comprende anche: fornire la propria disponibilità al lavoro all’INPS e al Centro per l’Impiego dove verrà sottoscritto il Patto di Servizio personalizzato e essere attivi nella ricerca di un impiego, secondo le regole presenti nel patto di servizio firmato.

Il secondo requisito richiesto prevede che il supplente o docente precario abbia effettuato negli ultimi 12 mesi antecedenti al licenziamento, almeno 30 giorni effettivi di lavoro.

Infine, il terzo requisito da possedere è: aver versato nei 4 anni precedenti la disoccupazione involontaria, almeno 13 settimane di contributi.

 

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