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Mollare tutto e fare la guida per safari di balene in Norvegia

Ecco come trovare un lavoro avvincente a contatto con la natura

Già il ‘mollo tutto e vado in Norvegia’ potrebbe suonare strano: il freddo, i lunghi i mesi invernali di buio, una lingua ostica e la distanza dal nostro paese la rendono una meta difficile, anche se la qualità della vita scandinava è celebre in tutto il mondo.
Ma se arrivasse una buona offerta di lavoro perché non lasciarsi andare davanti al fascino dei fiordi, dei paesaggi innevati e dell’aurora boreale? Per gli amanti della natura la Norvegia è una meta ambita, anche se molto cara, e tra le attività proposte dal turismo locale ci sono anche i “safari” per vedere le balene.
Una versione artica del classico safari africano. E se il leone è il re della savana, a queste latitudini sua maestà è la balena.
L’agenzia Hvalsafari, che organizza delle gite per avvistare i cetacei nel mare artico, cerca delle guide che accolgano i clienti e li accompagnino nel giro turistico al museo dei cetacei e poi sulle barche alla ricerca delle balene.

In questo caso si tratta solo di osservare i cetacei e non di cacciarli come succede con pretesti scientifici in Giappone, o nella stessa Norvegia.

Tra i requisiti richiesti: parlare bene l’inglese e preferibilmente altre due lingue tra italiano, spagnolo, norvegese, svedese o tedesco.
La futura guida deve avere inoltre un laurea in biologia o scienze ambientali (o essere studente in queste facoltà) e deve possedere la patente di guida di categoria B.

Lo stipendio per gli standard norvegesi non è molto alto, parliamo di 1359 euro al mese, ma può rappresentare un buon punto di partenza per farsi una nuova vita nella penisola scandinava.

‘La specie che vediamo più frequentemente sia in estate che in inverno – spiegano a Hvalsafari – , è il capodoglio. Il capodoglio è specialista nell’immergersi in profondità e nella zona al largo di Andenes rimane sott’acqua per circa 30 minuti prima di ritornare in superficie per respirare e prepararsi all’immersione successiva. Ci avviciniamo cautamente all’animale quando si trova in superficie e ci prepariamo al momento in cui si immerge di nuovo, mostrando la coda gigantesca prima di scomparire negli abissi. A volte ci saranno altri capodogli nella zona; in tal caso possiamo avvicinare un’altro animale invece di attendere che lo stesso risalga in superficie’.

Volete diventare guide per safari di balene? Inviate il curriculum vitae completo di tutti i loro dati a questo indirizzo: job@whalesafari.no

La sede dell’agenzia è ad Andenes, nel nord del paese, oltre il Circolo polare artico. Copritevi bene.

Fonte: Ecoseven.net

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