Perché il Mise revoca gli incentivi a Whirlpool

La decisione è del Ministero dello Sviluppo Economico, dopo la violazione degli accordi da parte dell'azienda americana

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), presieduto da Luigi Di Maio, sarebbe intenzionato a revocare gli incentivi a Whirlpool.

La multinazionale americana, nel settore degli elettrodomestici, negli ultimi anni aveva acquistato gli stabilimenti della Indesit in Italia. A fine maggio Whirlpool aveva annunciato la cessione dello stabilimento di Napoli, dove sono impiegati 420 lavoratori, mettendo a rischio i posti di lavoro. Una situazione che ha provocato scioperi e proteste davanti allo stabilimento stesso e a Roma, presso la sede del Mise. La decisione violerebbe gli accordi che la multinazionale americana aveva preso con lo stesso ministero per il piano industriale del gruppo in Italia e il rilancio dello stabilimento di Napoli. Lo Stato aveva autorizzato 50 milioni di incentivi all’azienda, di cui 15 milioni già concessi.

Poiché Whirlpool non ha rispettato gli accordi, il ministro Luigi Di Maio vorrebbe ritirare gli incentivi e perfino chiedere la restituzione di quelli già versati. Una decisione che piace ai sindacati, ma non mancano le critiche.

La vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, accusa Di Maio di non aver controllato l’attuazione del piano industriale da parte di Whirlpool. “Il 25 ottobre 2018 è stato siglato un accordo al Mise per gli investimenti da 250 milioni – di cui 17 a Napoli – che il gruppo Whirlpool avrebbe dovuto realizzare nel prossimo triennio, conservando la base occupazionale”. Secondo Carfagna, il Mise avrebbe dovuto controllare l’attuazione del piano industriale con cadenza trimestrale, come prevedeva l’accordo. Questo, però, non sarebbe avvenuto, di conseguenza, spiega la deputata, “la notizia dei licenziamenti a Napoli non è, purtroppo, un fulmine a ciel sereno”.

Il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, ha dichiarato che “lo sciopero generale di 8 ore e le tre manifestazioni dei metalmeccanici, venerdì prossimo sono necessarie per dare una sveglia al governo, e alla politica, da mesi ormai in perenne campagna elettorale. Una situazione che sta logorando la tenuta sociale ed economica del Paese, minando la credibilità dell’Italia a livello internazionale e mortificando il lavoro e le imprese”.

Nel frattempo è stata smentita l’indiscrezione secondo cui, una cordata di imprenditori guidata dal presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, sarebbe interessata a rilevare lo stabilimento Whirlpool di Napoli. “È una notizia priva di fondamento e non ha alcuna ragione d’essere. Peraltro non è il mio settore perché io lavoro nel biomedicale”, ha chiarito lo stesso Bonomi.

Per il prossimo 12 giugno è stato convocato al Mise un tavolo con i rappresentanti di Whirlpool, per discutere la situazione occupazionale e produttiva dell’azienda. L’incontro sarà presieduto dal ministro Luigi Di Maio, parteciperanno anche le regioni coinvolte e le organizzazioni sindacali.

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