Salari un po’ più gonfi con il tesoretto

Il milleproroghe diventa legge e si porta dietro un odg presentato dalla Sinistra arcobaleno per la riduzione delle tasse sulle buste paga minime


Il milleproroghe è diventato definitivamente legge, con il via libera ottenuto dal Senato. All’interno del provvedimento, l’aula ha anche dato il placet all’ordine del giorno, presentato dalla Sinistra arcobaleno, che prevede l’utilizzo del tesoretto per la riduzione delle tasse sui salari più bassi.

Nell’ultima fase di vita, il Governo dunque si impegna a “ad emanare un provvedimento urgente con il quale predisporre una prima detrazione per i redditi da lavoro dipendente più bassi”. In un secondo momento, con successivi provvedimenti, Palazzo Chigi definirà anche “lo stanziamento definitivo per tale detrazione”.
Tutto questo dopo che il Governo stesso, con la trimestrale di cassa di marzo, ha rilevato maggiori entrate tributarie. Il provvedimento inoltre sarà presente da oggi in Gazzetta Ufficiale.

Il documento, che passa da 52 a 108 articoli, presenta numerose novità. Si va dalla rateizzazione fino a 6 anni dei debiti fiscali e contributivi al potere di concedere la rateizzazioni delle cartelle esattoriali affidato direttamente a Equitalia, fino alla rottamazione di autovetture e due ruote. A partire dal 1° giugno 2008, poi, le cosiddette cartelle mute, senza il responsabile del procedimento, saranno nulle. Per quelle emesse prima, invece, la mancanza del responsabile non sarà causa di nullità. Novità anche per il modello 770 del 2008: il termine per la trasmissione al Fisco della dichiarazione dei sostituti d’imposta viene fissato al prossimo 31 maggio, anziché al 31 luglio.

Nel provvedimento c’è anche la norma che consente di colmare il vuoto retributivo per i lavoratori che alla data del 31 dicembre sono andati in pensione, ma avrebbero potuto ricevere il rateo di pensione soltanto con la finestra di uscita prevista dalla riforma sul welfare. Ora al lavoratore, con il reintegro nel posto di lavoro, è garantita la retribuzione fino al trattamento di quiescenza.

Ora poi si potranno rottamare anche i ciclomotori e non solo le moto. Infatti la norma prevede che in caso di acquisto di un motociclo fino a 400 centimetri cubici nuovo Euro 3 si potranno rottamare motocicli o ciclomotori Euro 0, ottenendo un contributo di 300 euro e l’esenzione dalle tasse automobilistiche per un anno. Il costo della rottamazione è a carico dello Stato fino a 80 euro per ciascun motociclo e fino a 30 euro per ogni ciclomotore.

Novità inoltre anche per i soci delle banche popolari che al 31 dicembre scorso avevano una partecipazione superiore allo 0,5%: ora hanno due anni e non più uno per rientrare nel limite fissato dal Testo unico bancario. Sessanta milioni di euro arrivano per l’emergenza rifiuti, fondi ben al di sotto delle richieste del commissario De Gennaro, ma il Governo si è impegnato a trovare i 50 milioni che mancano all’appello.

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Salari un po’ più gonfi con il tesoretto