Milleproroghe, approvazione definitiva

Tra le novità, il rinvio della class action, lo slittamento delle dichiarazioni dei redditi e l'abolizione dell'Ici per i fabbricati rurali

 

Via libera definitivo al milleproroghe. La Camera ha approvato il provvedimento con 281 voti a favore, 248 contrari e 2 astenuti. Il pacchetto di norme è ricco di novità. Si va dallo slittamento dei termini per la presentazone delle dichiarazioni dei redditi (Unico e modello 770) all’ennesimo rinvio dell’entrata in vigore della class action.
Nel decreto non sono confluiti, invece, gli incentivi all’auto, ai motocicli, ai mobili e agli elettrodomestici che confluiranno in altri interventi legislativi.

Vediamo in sintesi i punti più significativi del provvedimento

Un nuovo calendario per le dichiarazioni dei redditi. Spostato al 30 settembre il termine per la presentazione telematica di Unico persone fisiche, società di persone e dell’Irap. Per i soggetti Ires, il decreto proroga i termini dal settimo al nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. In sostanza, per le imprese con esercizio solare il termine di invio di Unico è 30 settembre 2009. Per i sostituti d’imposta, invece, il termine di presentazione del 770 semplificato slitta dal 31 marzo al 31 luglio, uniformandosi alla stessa scadenza del 770 ordinario. Fissato un nuovo termine per la presentazione telematica dei modelli 730 da parte dei Caf o degli altri intermediari abilitati, che per il 730/2009 si sposta dal 25 giugno al 15 luglio.

Class action. Ci sarà da attendere ancora sei mesi per l’entrata in vigore dell’azione collettiva. L’istituto sarebbe dovuta diventare operativa dal 1° gennaio 2009. Tutto spostato al 1° luglio.

Editoria e stampa di partito. La cassa integrazione per i giornalisti delle aziende in crisi è estesa anche ai periodici. Arrivano 10 milioni di euro per i prepensionamenti del settore. Salvi i giornali di partito anche se non hanno ora rappresentanza parlamentare; per i contributi si considererà se avevano diritto il 31 dicembre 2005.

Cartolarizzazioni. Scip viene liquidata e gli immobili invenduti tornano agli enti originariamente proprietari che potranno effettuare vendite dirette.

Ici. Sparisce l’imposta comunale sui fabbricati rurali. Si legge nel provvedimento: “non si considerano fabbricati le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto dei fabbricati per i quali ricorrono i requisiti di ruralità”.

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Milleproroghe, approvazione definitiva