Maturità, commissari in fuga per paura del contagio

A tre settimane dalla Maturità 2020 migliaia di posti sono ancora scoperti. Si reclutano pensionati e presidi della scuola primaria

A tre settimane dalla Maturità 2020, con l’esame orale come unica prova, nessuno vuole fare il commissario. Migliaia di posti sono ancora scoperti, soprattutto nelle regioni più a rischio contagio, come la Lombardia e il Piemonte.

Oltre al timore contagio (alcuni membri di commissione, per paura del virus, hanno chiesto di partecipare alle sedute d’esame in video) molti insegnanti sono impegnati nella commissione interna e quindi c’è meno disponibilità per il ruolo di presidente esterno. Il rischio quindi è quello di trovarsi senza commissari all’orale in presenza che partirà alle 8.30 del 17 giugno.

In Lombardia – si legge su Repubblica -le commissioni d’esame sono 1.797 e, secondo l’ultimo elenco aggiornato, hanno dato la disponibilità 1.027 presidenti. A Milano le classi da coprire sono 558 e i candidati alla guida della commissione d’esame sono stati 288. Ne mancano 270, quasi la metà.
In Piemonte il 21 maggio scorso l’Ufficio scolastico ha pubblicato i nomi dei primi 671 presidenti che hanno dato disponibilità, su 815. Manca il venti per cento. E su Torino città metropolitana, che produce metà delle quinte classi della regione, qualcosa in più.
Non cambia molto in Toscana: su 766, 150 mancano ancora all’appello. A Firenze al momento ci solo 50 commissari su 200.

Si corre quindi ai ripari reclutando pensionati e presidi della scuola primaria: possono fare i presidenti di commissione tutti i dirigenti scolastici, anche quelli in pensione da non più di tre anni e i docenti con dieci anni di professione. I provveditori, quindi, stanno provando a reclutare quanti più dirigenti possibile. “Non siamo mai arrivati scoperti così a ridosso dell’esame”, spiegano al ministero dell’Istruzione.

La Maturità 2020 si terrà in classe, ma con il solo orale e la commissione che dovrebbe essere composta da sei membri interni, vale a dire insegnanti del consiglio di classe, e da un presidente esterno. C’è quindi una platea larga di docenti impegnata a gestire l’esame nella classe in cui ha insegnato e che non è più disponibile per un ruolo da presidente di commissione. Membri di commissione, per paura del virus, hanno chiesto di partecipare alle sedute d’esame in video.
Si parla addirittura di far presiedere a uno stesso preside diverse commissioni. Con il rischio, però, di allungare il calendario della Maturità.

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