Arrivano le mascherine lavabili: la Miroglio converte l’alta moda

L'azienda tessile, con un fatturato annuo di 600 milioni, ha immediatamente riconvertito parte delle sue linee

Fino alla scorsa settimana era uno dei maggiori atelier di alta moda del Piemonte. Oggi, dopo un rapidissimo lavoro di riconversione di una parte delle linee produttive, è diventata una delle maggiori produttrici italiani di mascherine sanitarie con una produzione di decine di migliaia di pezzi alla settimana.

La storia di Miroglio, azienda tessile attiva da oltre 70 anni nell’area di Alba (provincia di Cuneo) con un fatturato di circa 600 milioni di euro, è emblematica dell’impatto che il Coronavirus sta avendo sulle nostre vite e sulle imprese del nostro Paese. In questo caso, però, si tratta di una trasformazione “positiva”: l’azienda piemontese, infatti, ha risposto immediatamente all’appello lanciato dalla Protezione Civile piemontese, adattando le proprie linee alla produzione di uno dei beni più richiesti in questo momento di crisi ed emergenza.

Dall’alta moda alle mascherine sanitarie in una settimana

La trasformazione cui è andata incontro l’azienda di Alba è stata a dir poco subitanea. Dopo l’appello dell’unità di crisi della Regione Piemonte, Miroglio ha prodotto un prototipo nel giro di poche ore, ottenendo poi il nulla osta dalle autorità sanitarie locali.

La mascherina sanitaria progettata nell’atelier di moda è realizzata con cotone STEFF ed elastane, e trattate successivamente con materiale idrorepellente. Grazie a questo processo, le mascherine sono lavabili, sterilizzabili e riutilizzabili fino a 10 volte.

Quante mascherine produrrà Miroglio a regime

Al momento, fanno sapere i dirigenti di Miroglio, la situazione è in piena evoluzione. Il gruppo tessile, infatti, è un’azienda multinazionale attiva in decine di Paesi e con quattro stabilimenti produttivi e sta facendo quanto possibile per dare risposta a tutte le richieste che le stanno arrivando in queste ore.

Secondo i calcoli, una volta che la produzione sarà a pieno regime, Miroglio sarà in grado di produrre fino a 100 mila mascherine alla settimana. Un grande sforzo produttivo, insomma, che dovrebbe consentire alla sola azienda piemontese di sopperire alla domanda di mascherine sanitarie non solo del Piemonte, ma anche delle altre aziende sanitarie regionali. Miroglio, infatti, è in attesa che dal Ministero della Salute arrivi il nulla osta per commercializzare i suoi prodotti anche al di fuori dei confini piemontesi, e rispondere così alle richieste che arrivano da altre regioni.

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