Manutentore di caldaie, in Canton Ticino lo stipendio è di 8.500 euro al mese

In Canton Ticino un manutentore di caldaie può guadagnare più di un manager, ma in pochi si candidano

Sono tanti i giovani neo diplomati o neo laureati che prendono un biglietto di sola andata per un Paese europeo in cerca di un buon lavoro.

La Svizzera è uno dei Paesi che rientra spesso nella rosa di possibili destinazioni, grazie alla sua vicinanza e all’economia solida che la caratterizza. Complice anche la lingua, il Canton Ticino costituisce, tra quelle svizzere, la regione considerata maggiormente appetibile da tanti in cerca di lavoro. Al contrario di quanto si possa pensare, nel Ticino sono molto ricercate figure di artigiani e operai che possono arrivare a guadagnare più di un manager.

Un tecnico in grado di fare manutenzione di caldaie domestiche può ad esempio ricevere uno stipendio di diecimila franchi al mese, pari a 8.500 euro. E per molti posti disponibili ci sono pochi candidati, tanto che l’Assistenza elettrodomestici svizzera Sagl non ha avuto altra scelta: ha dovuto cercare personale in Italia. Giuseppe Modica, responsabile della comunicazione dell’azienda, come riportato da Il Giorno, ha dichiarato: “Le richieste di assistenza sono 150 al mese in Ticino, 300 in Romandia. Centocinquanta in Svizzera tedesca, ma solo perché abbiamo appena cominciato. A 80 franchi l’ora, più 50 di spese a ogni uscita con mezzo proprio, si può arrivare anche a 12-14 mila franchi al mese. Uno stipendio interessante.”

A dispetto dell’elevato stipendio prospettato, poche sono le candidature e su queste, solo una su 10 va bene: chi decide di osare, non si dimostra motivato. “In un mese, abbiamo ricevuto dieci candidature. La metà non erano pertinenti. Stiamo valutando le altre. Forse andrà in porto qualcosa con uno solo. Le abbiamo provate tutte: niente. Un po’ c’è carenza di personale qualificato, sì. Ma soprattutto manca la voglia di mettersi in gioco. Ho incontrato diverse persone che hanno deciso di farsi bastare la disoccupazione”, ha continuato Modica. L’azienda ha due persone assunte in Ticino, uno svizzero e un ex frontaliere, che ora vive in Svizzera. “L’abbiamo convinto a trasferirsi. Noi ci crediamo. Non è discriminazione. Se si è sul territorio, se lo si conosce, si può offrire un servizio migliore. Qui la formazione è carente. In Italia per esempio esistono scuole specifiche: frigorista, tecnico del bianco. In Svizzera mancano. Anche altri fanno fatica a trovare personale”.

Per questo l’azienda si è trovata costretta a superare il confine e a cercare esperti manutentori di caldaie, soprattutto tra quei giovani italiani che desiderano abbandonare l’Italia e trasferirsi in Svizzera, all’inseguimento di un sogno.

Manutentore di caldaie, in Canton Ticino lo stipendio è di 8.500 euro...