Manovra 2020: la ricetta dei sindacati per uscire dalla crisi

Cgil, Cisl e Uil indicano le priorità della prossima Legge di Bilancio e invitano i politici a darsi una mossa

I sindacati intervengono, uniti, sulla crisi di Governo esprimendo preoccupazione per la crescita del Paese.

Cgil, Cisl e Uil hanno pubblicato una nota congiunta in cui prendono posizione sullo stato di attuale incertezza politica, e indicano qual è la strada da percorrere per garantire lavoro e pensioni.

È il momento della serietà, del pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale”, scrivono i sindacati. L’invito alle forze politiche è di “porre al centro gli interessi generali del Paese e del mondo del lavoro”, e non “l’interesse particolare di breve respiro”. L’Italia ha delle questioni urgenti da affrontare, per questo bisogna assicurare “in tempi utili un’indispensabile forma di governo e un chiaro indirizzo economico e sociale”.

L’elenco dei fronti caldi è presto fatto: “Le innumerevoli vertenze aperte al Mise che riguardano centinaia di migliaia posti di lavoro” (un esempio su tutti, Alitalia). Ma non finisce qui: in ballo c’è anche “il futuro e la qualità del nostro sistema industriale e produttivo, i problemi della pubblica amministrazione, del sistema di istruzione e conoscenza e della sanità pubblica, il divario crescente tra Nord e Sud, la paralisi dei cantieri pubblici per le necessarie infrastrutture materiali e sociali”.

Per Cgil, Cisl e Uil, quindi, l’Italia non ha il tempo di tergiversare nelle “alchimie della politica”. Servono “risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni”. Nel comunicato congiunto i sindacati indicano la loro ricetta da applicare in vista della Manovra 2020, per rispondere in maniera concreta alle questioni aperte nel nostro Paese.

“L’unica strada percorribile è definire un piano straordinario di investimenti pubblici, una riforma fiscale fondata sul principio di progressività che riduca le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati, una vera lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero, il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati e il riconoscimento del loro valore erga omnes, la detassazione degli aumenti salariali e il superamento dei contratti pirata, la riforma della pubblica amministrazione e assunzione di personale in tutti i comparti pubblici a partire dalla sanità”.

Si guarda anche più ad ampio raggio, nel chiedere “una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione, di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro; una nuova politica della cultura e del turismo asse di crescita per un paese quale l’Italia”. Infine c’è il tema previdenza: Cgil, Cisl e Uil ribadiscono la necessità di “una vera riforma delle pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati”.

Manovra 2020: la ricetta dei sindacati per uscire dalla crisi