Sanità: mancano medici in tutta Europa

Registrato un importante deficit nella sanità europea: non ci sono abbastanza medici

Non smette di far parlare di sé la sanità, ma questa volta ad essere nel mirino è quella europea.

Dopo il preoccupante buco da 1,6 miliardi presente nel Def che riguarda la sanità italiana, arriva un’emergenza sul fronte europeo. Mancano medici, o meglio c’è una carenza importante di figure sanitarie. Questo discorso era stato già affrontato nel 2012 dalla Commissione Europea che aveva sottolineato l’evidente difficoltà nel reperire medici professionisti entro il 2020. E la situazione non è cambiata di molto rispetto ad anni fa.

Per la precisione, mancano all’appello in tutto circa 230.000 medici, 590.000 infermieri e 150.000 professionisti tra fisioterapisti, dentisti e farmacisti. In Italia, un’analisi condotta da Anaao Assomed ha rivelato che solo nel 2018 mancavano ben 10.000 medici in particolare chirurgi, anestesisti e pediatri. Un numero che sembra essere destinato ad aumentare da qui al 2025.

Non va meglio negli altri Paesi dell’Unione Europea. Ad esempio in Francia – dove si è registrato un calo di medici pari al 10% – mancano soprattutto ginecologi e professionisti in ostetricia. In Spagna invece, le stime parlano di un gap di medici del 14% entro il 2025 e in questo caso i reparti interessati sono chirurgia, pediatra, ortopedia, traumatologia, anestesia e urologia.

Ed è emergenza medici anche in Germania, dove la Commissione europea ha stimato un deficit di 45.000 medici entro l’anno prossimo e che probabilmente salirà a 165.000 nel 2030.

Quali sono i motivi del deficit dei medici nella sanità europea

Il primo, nonché principale fattore che contribuisce alla mancanza di medici in Europa è il picco di pensionamento che porterà circa 60.000 figure sanitarie ad andare in pensione entro l’anno nuovo. Per quanto riguarda l’Italia, per effetto di Quota 100, saranno circa 20.000 i medici che potranno andare anticipatamente in pensione.

Al picco di pensionamento però, non corrisponde un uguale numero di giovani specializzati o di universitari del settore sanitario. Inoltre, con l’allungarsi dell’aspettativa di vita e del numero di persone un po’ più in là con l’età, manca anche un esiguo numero di figure specializzate nell’assistenza per gli anziani.

Ma a quanto pare a mancare all’appello sono soprattutto i medici di base per via dell’età media: ad esempio in Italia, oltre il 55% ha un’età superiore a 55 anni.

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