Lavoro e malattia. Quando è necessario il certificato medico

Anche le brevi assenze vanno sempre giustificate. Obbligo che decade solo in presenza di un accordo aziendale

 

Una recentissima sentenza della Corte di cassazione ha stabilito che le assenze per malattia devono essere sempre giustificate, anche se sono di un solo giorno.
Regola che è sempre valida. Di conseguenza nel caso in cui la prassi consenta di non giustificare le assenza per malattia di pochi giorni, l’azienda può, in ogni momento, chiedere il certificato medico.

Naturalmente la decisione della Suprema Corte non influisce se ci sono accordi aziendali che permettono al lavoratore di non giustificare le assenze brevi.

La normativa sulla malattia è disciplinata sia dalla legge sia dalla contrattazione collettiva.

Il lavoratore che si ammala deve farsi rilasciare il certificato di malattia dal medico ed entro due giorni, inviare una copia alla sede Inps di competenza (quella della residenza abituale) e un’altra copia al datore di lavoro. Nel caso di invio ritardatario, l’indennità è decurtata per tanti giorni quanti sono quelli del ritardo.

Sono esonerati dall’invio del certificato all’Inps i lavoratori per i quali l’ente non è tenuto a corrispondere l’indennità di malattia (come, per esempio, gli impiegati e i quadri appartenenti a settori diversi da quello del commercio).

Il medico curante deve provvedere all’istituto di previdenza del certificato di diagnosi, il quale, allo scopo di consentire da parte delle autorità competenti eventuali verifiche, dovrà riportare il domicilio del lavoratore durante la malattia.

Il lavoratore ammalato deve rimanere a casa per essere a disposizione di eventuali controlli effettuati dai medici dell’Inps. L’obbligo di reperibilità è limitato alle seguenti fasce d’orario: dalle 10 alle 22 e dalle 17 alle 19, compresi le domeniche e i giorni festivi.
In caso di assenza ingiustificata è prevista la perdita totale dell’indennità per un massimo di 10 giorni. In caso di seconda assenza non giustificata, la riduzione dell’indennità è del 50% per il restante periodo di malattia.

Le cause che giustificano l’assenza al controllo del lavoratore sono: 1) la necessità di eseguire visite mediche che non si possono effettuare in orari diversi da quelli previsti per la reperibilità; 2) situazioni in cui è necessaria la presenza del lavoratore per evitare gravi danni a sé o a un suo familiare.

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