Le mamme italiane abbandonano il lavoro

Il 27% delle donne lascia il lavoro dopo la nascita del primo figlio. E tra le motivazioni compare il mobbing

Ridimensionamento del ruolo, scarsa fiducia, sguardi colpevolizzanti. E’ questa la realtà che trovano molte madri italiane quando tornano al lavoro dopo la gravidanza. E così, più di un quarto smette di lavorare.
Secondo una ricerca di Manageritalia basata su dati Istat e Isfol, il 27% delle donne lascia infatti il lavoro dopo la nascita del primo figlio.

Se prima della gravidanza lavorano 59 donne su 100, dopo il parto ne continuano a lavorare solo 43 con un tasso di abbandono pari al 27,1%.
L’ennesimo indice di arretratezza civile.
Nel 90% dei casi la motivazione prevalente dell’abbandono è legata alla necessità di  potersi dedicare alla cura dei figli. Ma approfondendo le ragioni dell’addio, emerge che il 23% delle donne che lasciano il lavoro denuncia fenomeni di mobbing.

Le probabilità di non lavorare più sono maggiori tra le madri sotto i 24 anni (72%) e tra le meno istruite.
Lascia il lavoro un buon 68% delle donne che hanno la licenza media, contro il 24,5 delle laureate.
Tra le cause dell’abbandono ci sono anche l’inadeguatezza dei servizi pubblici e l’eventuale assenza di familiari (leggi “nonni”) che possano sostituirli.
Nelle regioni in cui c’è maggiore disponibilità di asili pubblici, le probabilità di lasciare il lavoro infatti si dimezzano.

Tra le donne manager, la gravidanza e la nascita del figlio non comporta tanto l’abbandono della professione quanto una pietra tombale sulle possibilità di carriera.
Il 59% dei manager intervistati dopo un’assenza di sei mesi (soprattutto maggioranza donne) ha parlato infatti di difficoltà prodotte dalla “concorrenza” di chi rimasto in azienda ha “lavorato” per favorire la loro perdita di influenza e di ruolo, mentre il 23% ha denunciato fenomeni di mobbing.

Il ritratto del Paese si completa con i dati più generali: il livello occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni in Italia è di oltre 12 punti inferiore a quello europeo.
Come se non bastasse, ci si è messa la crisi: attualmente lavora il 46,1% delle donne contro il 58,7 del terzo trimestre 2009.
Nel 37,2% delle famiglie in cui è presente una donna tra i 25 e i 54, lavora solo l’uomo. La media europea è del 24,9%.

Le mamme italiane abbandonano il lavoro