L’università punta sui giovani e guarda al futuro: al via piano per reclutare 2200 ricercatori

Parte il Piano straordinario da oltre 200 milioni per l'assunzione di 2.200 ricercatori previsto dalla legge di bilancio per il 2018

(Teleborsa) Il futuro di un Paese passa anche e soprattutto attraverso il grado di istruzione dei suoi giovani che, nella maggior parte dei casi, si tramuta anche in concrete possibilità di lavoro e, dunque, di rimettere in moto un meccanismo virtuoso di crescita e sviluppo. Buone notizie in arrivo su questo fronte.

Nella giornata di ieri, infatti, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato i decreti attuativi riguardo il Piano straordinario di reclutamento per ricercatrici e ricercatori previsto dalla legge di bilancio il 2018. L’università, dunque, punta sui giovani e guarda al futuro. 

INVESTIRE SUI GIOVANI, INVESTIRE SUL FUTURO – “Per la ricerca il governo ha fatto scelte importanti che mirano tutte a un rafforzamento del sistema. Con l’ultima legge di bilancio abbiamo infatti deciso di investire sulle giovani ricercatrici e i giovani ricercatori con un piano straordinario di reclutamento che ci consentirà di immettere nuove risorse nel sistema, di innalzare ulteriormente la qualità della ricerca nel nostro Paese, di ringiovanire i ruoli”, ha commentato.

PARTICOLARE ATTENZIONE AL SUD –  Giovani al centro, ma non solo. Particolare attenzione al Sud che da sempre fa un pochino più di fatica a tenere alto il ritmo, con l’obiettivo di provare a fermare l’ondata di cervelli costretti a lasciare casa nostra per cercare fortuna fuori dai confini.  “A questa misura si somma la decisione, condivisa con il Ministro De Vincenti, di rafforzare gli investimenti sul Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) con un bando da 110 milioni di fondi PON del MIUR. Lo scopo è di favorire l’attrazione e il rientro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori dall’estero”, ha concluso.

Nel dettaglio,  dunque, parliamo di  1.305 posti di ricercatori di tipo B, destinati alle Università, e di altri 308 posti a tempo indeterminato per gli Enti per la ricerca vigilati dal MIUR. Inoltre, Sul sito del MIUR è anche disponibile il bando PON da 110 milioni che consentirà di attivare ulteriori 600 posti di ricercatore di tipo A (triennali) per gli Atenei del Sud Italia. In tutto il Piano riguarda 2.200 posti disponibili fra ricercatrici e ricercatori.

Da un punto di vista economico,  il decreto prevede 12 milioni di stanziamento per il 2018 e altri 76,5 milioni a partire dal 2019 per il reclutamento di ricercatori di tipo B e per il loro consolidamento alla fine del contratto triennale, dopo aver ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale nella posizione di professore di seconda fascia. I posti finanziati sono 1.305 ripartiti a diverse quote asseconda degli atenei. Il decreto relativo agli Enti Pubblici di ricerca prevede invece 2 milioni per l’anno 2018 e 13,5 milioni a partire dal 2019. Si potranno assumere ricercatori e tecnologi a tempo indeterminato.

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