L’UE sta studiando una legge per la tutela lavorativa dei robot

Il parlamento europeo ha ricevuto la proposta di introdurre la personalità elettronica all'interno delle leggi dell'Unione Europea, così che i robot e ogni automa abbiano diritti e doveri

L’Unione Europea sta vagliando la possibilità di introdurre la personalità elettronica per i robot lavoratori. Nel mondo industriale i robot sono sempre più presenti, arrivando a sostituire l’uomo in quasi tutti i lavori per la velocità nell’esecuzione dei compiti assegnati e il risparmio che ne deriva dal loro utilizzo. Ma non solo, vi è anche una grande diffusione di sistemi automatizzati e di varie intelligenze artificiali, capaci di apprendere da sole o meno qualsiasi cosa. Vista questa situazione, una deputata del parlamento europeo ha scritto una sorta di proposta di legge che implementi la personalità elettronica all’interno delle leggi esistenti, garantendo diritti e doveri a ogni “lavoratore artificiale”.

Di per se la proposta di legge consegnata al parlamento europeo per i robot è molto semplice. Secondo la deputata tutti automi dovranno essere tassati da ogni stato. Questo servirà a rimediare alla mancanza di umani che lavorano nella società e il conseguente svuotamento del sistema di previdenza sociale che ogni stato possiede. Inoltre ogni proprietario dovrà necessariamente dichiarare non solo il possesso di tali robot, ma anche il risparmio sui contributi da versare ai lavoratori umani, grazie all’utilizzo di unità di lavoro artificiali. Inoltre gli stessi saranno costretti a rispettare una serie di leggi affinché si comportino nel migliore dei modi.

Tali leggi prendono spunto dalle famosissime 3 leggi postulate da Asimov nei suoi romanzi, dove ogni robot positronico ne era soggetto e non poteva violarle. Ma non solo, secondo la proposta di legge queste 3 leggi dovranno essere necessariamente affiancate da un codice etico o di condotta creato appositamente per loro, prevedendo eventuali sanzione e punizioni in caso dovesse violarle. Infine ogni lavoratore robotico dovrà essere necessariamente inserito all’interno di una banca dati con la quale si potrebbe tracciare la posizione di ogni singolo robot, conoscendone l’identità e il lavoro svolto.

Nonostante questa proposta di legge cerchi di gestire un settore in rapido sviluppo, che vede la creazione di diversi dispositivi in grado di prendere decisioni in modo autonomo, la stessa non è stata presa molto seriamente. Le persone definiscono la bozza di legge sulla personalità elettronica ancora troppo inutile da implementare all’interno del sistema giuridico, ma è sicuro che non passerà molto tempo prima che l’unione europea ritorni a valutare la bozza presentata al parlamento europeo da Mady Delvaux

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