Londra: aumentano gli italiani emigranti. 176 mila nel 2015

Italiani a Londra: ogni anno si registrano sempre più emigrazioni verso la capitale inglese, destinazione che offre numerose opportunità di lavoro

Gli italiani a Londra sono sempre di più: non a caso si tratta di una delle destinazioni preferite per sfuggire alla crisi economica del nostro paese. Sono soprattutto i giovani che, non riuscendo a trovare lavoro in Italia, scelgono di trasferirsi in questa grande città. L’Inghilterra è senz’altro uno dei maggiori paesi in cui cercar fortuna: offre, infatti, numerose opportunità di carriera. Sono in grado di trovare un impiego senza sforzi eccessivi anche coloro che non hanno esperienza o che hanno un livello minimo di conoscenza dell’inglese.

L’Osservatorio sull’immigrazione dell’università di Oxford ha pubblicato il 13 Aprile una ricerca secondo la quale, nel 2015, sono stati oltre 176 mila gli emigranti italiani a Londra e dintorni. Questa è senz’altro una crescita notevole rispetto al 2011, quando se ne contavano 50 mila in meno. Si tratta tuttavia di dati conformi alla crisi, in quanto anno dopo anno sembra che per i giovani diventi sempre più complicato riuscire a trovare lavoro nel proprio paese. L’Italia, dunque, insieme a Spagna, Portogallo, Ungheria, Polonia e Romania, ha contribuito all’80% della crescita della popolazione della Gran Bretagna negli ultimi cinque anni.

Per quanto gli italiani a Londra siano numerosi, sono i cittadini polacchi e rumeni a costituire il 49% dei residenti stranieri nel Regno Unito. Curioso è invece il fatto che, sempre per quanto riguarda questi sei paesi, sia diminuita l’immigrazione dei giovani d’età compresa tra i 18 e i 34 anni: si tratta di un flusso minore del 15% rispetto al 2006. Il motivo principale è probabilmente l’aumento del costo della vita, che spinge in molti a rinunciare ad imbarcarsi in quest’impresa. La maggior parte degli immigrati, infatti, non è in grado di permettersi una casa individuale: l’unica soluzione rimane l’affitto di una stanza in un’abitazione condivisa con altre persone.

I costi, comunque, non bastano a fermare i milioni di italiani che ogni anno si recano a Londra con la speranza di una migliore prospettiva di vita. Proporzionalmente alle tasse in aumento, infatti, cresce anche il salario minimo. Nel 2016 i lavoratori d’età superiore a 21 anni possono percepire un minimo di 6.70 sterline all’ora, destinate a diventare 9 entro il 2020. L’Inghilterra si è anche classificata al terzo posto tra i paesi col minor tasso di disoccupazione, dunque il fascino di Londra, unito alle sue numerose opportunità, è destinato ad attirare sempre più emigranti.

Londra: aumentano gli italiani emigranti. 176 mila nel 2015