L’iniziativa del professore: ecco il CV dei miei fallimenti

Un professore dell'università di Princeton ha stupito i suoi alunni pubblicando il cv dei suoi fallimenti. La lezione? Elencare i propri insuccessi per guardare le cose da un'altra prospettiva

È un cv ricco di fallimenti quello che il professore di psicologia Johannes Haushofer ha pubblicato recentemente su Twitter, lasciando di sasso i suoi studenti. Basandosi su un analogo articolo di una docente dell’università di Edinburgo, ha elencato le borse di studio che non gli sono state assegnate, i premi non conseguiti, gli articoli rifiutati da riviste scientifiche e i finanziamenti per la ricerca respinti. Il motivo va ben oltre l’autocommiserazione; ha anzi uno scopo molto nobile: delle persone di successo si conoscono solamente i successi. Ed è qui che si cade in errore.

Non bisogna pensare che per alcuni la vita sia tutta rose e fiori: spesso si è ignari di quante porte una persona realizzata abbia visto chiudersi in faccia. Haushofer lo ha testato sulla sua pelle, rendendosi pure conto di quanto il suo cv dei fallimenti sia parecchio più lungo di quello dei propri successi. Il suo è l’esempio di come non bisogna abbattersi alle avversità: la frustrazione non è un atteggiamento vincente, e se si fosse lasciato condizionare dai propri insuccessi probabilmente oggi non sarebbe docente di un’importante università. Anche Einstein era d’accordo a proposito: “Una persona che non ha mai sbagliato è una persona che non ha mai provato nulla di nuovo”.

Ripensare ai propri fallimenti, metterli per iscritto su carta e valutarli alla stregua delle qualifiche ed esperienze che si scrivono sul proprio cv, è un beneficio per guardare indietro al passato e ricordarsi cosa si è stati disposti a fare pur di raggiungere la posizione ambita, ed è di forte motivazione per continuare a migliorarsi. Non solo per il diretto interessato ma, per tutti quelli che ne verranno a conoscenza, proprio come gli allievi del professore di Princeton, che hanno imparato una preziosa lezione. Cosa che a quanto pare condividono in molti, dato che il Tweet è diventato virale dopo poco tempo.

Il professore ha ironizzato sulla vicenda dicendo che il suo cv di fallimenti ha ricevuto più attenzioni del suo cv vero e proprio, e che se qualcuno leggendolo potrebbe dire di averlo più lungo del suo, è solamente perchè ha una memoria migliore, o perchè ha tentato in più campi di lui.
Nessuno può insomma sottrarsi ai fallimenti ma, non per questo è impossibile avere successo. Tra i personaggi più famosi della scienza, del cinema, della politica e di tanti altri campi, sono molti quelli che hanno un cv di fallimenti: qualche esempio? Isaac Newton, che prima di diventare un grande fisico e matematico fece fallire l’azienda agricola di famiglia; Walt Disney, che fu addirittura licenziato per “mancanza d’immaginazione”, o Steve Jobs, oggi icona della Apple, che venne addirittura licenziato dall’azienda che egli stesso aveva fondato.

L’iniziativa del professore: ecco il CV dei miei fallimenti