Legge di Stabilità: ultima campanella per sanare i problemi della scuola

(Teleborsa) – Dopo il via libera del Senato la Legge di Stabilità approda alla Camera con una serie di nodi irrisolti a livello di istruzione pubblica.

Nodi che i deputati potrebbero sciogliere se accogliessero le richieste dei sindacati. Le modifiche da attuare, spiega l’Anief, sono: l’estensione del concorso nazionale riservato ai ricorrenti 2011 per non invalidare la procedura del 2015 per diventare dirigente scolastico; offrire una meritata corsia preferenziale ai vicari; la riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento, il cui blocco quinquennale sta creando situazioni di estremo disagio e di cattedre scoperte, per non attendere la formazione delle nuove graduatorie regionali, le cosiddette Grame; la stabilizzazione dei posti in organico di fatto e su sostegno per docenti e personale Ata.

Servono anche nuove risorse per gli stipendi, al fine di recuperare almeno il potere d’acquisto dell’indennità di vacanza contrattuale: gli incrementi da centrare, per gli anni 2016, 2017 e 2018, sono rispettivamente del 4,26%, del 4,66% e del 5,51% rispetto agli inaccettabili 0,38%, 1,09% e 3,49% previsti sinora, nell’attesa del recupero del restante 50% dovuto all’aumento dell’inflazione negli ultimi dieci anni.

Tra le modifiche chieste dal giovane sindacato figurano pure la corretta ricostruzione di carriera del personale assunto e l’assunzione per docenti della scuola dell’Infanzia e educatori.

A livello universitario, il sindacato torna a rivendicare il ripristino dell’assunzione dei ricercatori a tempo indeterminato.

Legge di Stabilità: ultima campanella per sanare i problemi della scuola
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