Le vendite porta a porta fatturano in Italia 3,4 mld di euro l’anno

Le vendite porta a porta si rifanno anche al mercato delle vendite dirette e sono in rapida crescita. In Europa il fatturato è di 24,5 miliardi, ma pure in Italia non scherza affatto

Le vendite porta a porta impegnano oltre mezzo milione di persone in Italia e rappresentano uno dei mercati in costante crescita nel mondo. Il giro di affari in Europa sta per raggiungere i 25 miliardi di euro, mentre per il nostro Paese è stimata una crescita fino ai 3,12 miliardi di fatturato annuo. Nel corso degli anni è cambiata anche la reputazione degli addetti alle vendite dirette. Questi ultimi, oggi, non sono più visti con il pregiudizio dei truffatori il cui compito è d’infastidire le persone la domenica mattina, anche se un po’ di diffidenza rimane. L’impiego, come dice anche il presidente dell’associazione di categoria, riguarda prevalentemente i giovani e la disoccupazione o coloro che hanno perso il lavoro.

Tuttavia, non si può parlare della creazione di nuovi posti di lavoro per quanto riguarda il settore delle vendite porta a porta. Poiché l’impiego è spesso solo temporaneo, e anche la retribuzione è generalmente più bassa rispetto alla media nazionale. Quella delle vendite dirette è un lavoro che sfrutta maggiormente i tempi morti delle persone e permette di organizzarsi in relazione alle proprie necessità. Spesso infatti è possibile gestire gli appuntamenti di lavoro compatibilmente con altri impegni. Come mostrano le statistiche, il settore attira sempre più persone, rivelandosi, così, anticipatore di tutti i processi lavorativi del futuro.

Spaziando dal telelavoro, anche sul computer, passando per il lavoro “a obiettivi” e finendo con le vendite dirette via telefono, il tutto sembra assumere un’importanza di non poco rilievo. A questo viene aggiunta una progressiva formazione dei rivenditori con lo scopo d’insegnargli le principali tecniche psicologiche, utili per aumentare la quantità delle vendite effettuate. Tutto ciò permetterà in futuro di valorizzare a dismisura l’importanza della relazione diretta con il cliente, mantenendo sempre un solido codice etico e comportamentale. Tutto ciò è cruciale per mantenere elevato lo standard concernente i fatturati delle vendite al dettaglio.

I settori maggiormente importanti nel campo delle vendite dirette sono la cosmesi, il tessile e gli alimentari. Un po’ di meno la vendita di vari servizi, come quelli internet o telefonici, e dei principali beni di consumo. Come stimato, per ogni vendita effettuata in Italia, i rivenditori possono guadagnare una percentuale che varia dal 10% al 40% sul prezzo di mercato, in base agli accordi prestabiliti con l’amministrazione aziendale. Inoltre, per motivare le vendite possono essere promosse varie gare all’interno della stessa azienda, alle volte, fonte di notevole
stress per i giovani lavoratori. In palio a tali competizioni però vi sono spesso degli ingenti premi in denaro, volti a motivare i venditori.

Le vendite porta a porta fatturano in Italia 3,4 mld di euro l...