Le aziende possono localizzare i dipendenti su smartphone: sì del Garante Privacy

Via libera alla geolocalizzazione dei lavoratori, purché si adottino cautele a protezione della loro vita privata

Via libera del Garante della Privacy alla geolocalizzazione dei dipendenti da parte delle aziende, purché adottino "adeguate cautele a protezione della loro vita privata". Il Garante ha accolto le istanze di verifica preliminare presentate dalle due società che intendono utilizzare la localizzazione via smartphone dei dipendenti. Lo scopo dichiarato non è tanto quello di controllarli, quanto di "ottimizzare l’impiego delle risorse presenti sul territorio e migliorare la gestione, il coordinamento e la tempestività degli interventi tecnici.

Un tema delicato quello del trattamento dei dati di localizzazione, soprattutto per quanto riguarda l’accesso da parte del datore di lavoro, poiché si possono presentare rischi per la libertà di circolazione e di comunicazione del dipendente e per i diritti e la dignità di quest’ultimo.
La disciplina del controllo a distanza è stata peraltro recentemente rivista dall’articolo 4 del Jobs Act, che apre alle nuove tecnologie preposte alla sorveglianza dei lavoratori, pur nel rispetto di dignità e riservatezza.

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Nel caso trattato dal Garante le società, che si sono impegnate a raggiungere un accordo con le organizzazioni sindacali, dovranno adottare misure che garantiscano che "le informazioni visibili o utilizzabili dalla app siano solo quelle di geolocalizzazione, impedendo l’accesso ad altri dati, quali ad esempio, sms, posta elettronica, traffico telefonico".

Inoltre, sullo schermo dello smartphone dovrà comparire sempre, ben visibile, un’icona che indichi ai dipendenti che la funzione di localizzazione è attiva. I dipendenti dovranno altresì essere ben informati sulle caratteristiche dell’applicazione e sui trattamenti di dati effettuati dalle società.
Secondo il Garante il Codice privacy è qui rispettato, in quanto il sistema consente di ottimizzare la gestione degli interventi tecnici, incrementando la velocità di risposta alle richieste dei clienti, soprattutto in caso di emergenze o calamità naturali.

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