Le arance siciliane sbarcheranno in Cina. Opportunità per le aziende

L'agrume dell'Isola, famosissimo in tutto il mondo, accederà in uno dei mercati più importanti al mondo.

Le arance siciliane, famosissime in tutto il mondo, presto potranno essere esportate anche in Cina, incrementandone così il consumo e soprattutto i guadagni per le aziende che le producono.

Lo ha annunciato oggi Antonello Cracolici, assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, affermando che “si aprono nuove opportunità economiche per le nostre aziende. Sono state superate le barriere fitosanitarie per le esportazioni nel mercato cinese che si aggiunge al quadro delle grandi nazioni non appartenenti all’UE, come Stati Uniti, Canada e Giappone che hanno aperto i canali di importazione per le nostre produzioni agricole di qualità”.

“Grazie al lavoro del Servizio Fitosanitario Regionale – ha continuato Cracolici – che ha curato protocollo tecnico con il Ministero per il via libera alle procedure di commercializzazione, siamo riusciti a rassicurare le autorità cinesi sull’efficacia dei nostri controlli (cold treatment, trattamento a freddo) nel contrasto allo sviluppo della mosca mediterranea (Ceratitis Capitata), un pericoloso insetto da quarantena, temuto da molti paesi e largamente diffuso nella nostra area”.

Proprio oggi, quindi, è arrivata la comunicazione ufficiale dal ministero per le Politiche Agricole che permetterà alle imprese siciliane di accedere ad uno dei mercati più importanti al mondo.

“La macchina amministrativa ha fatto la sua parte, adesso spetta alle aziende siciliane organizzare i flussi commerciali – ha puntualizzato l’assessore – a breve sarà pubblicato l’avviso per individuare le ditte interessate che saranno sottoposte ad una scrupolosa verifica, per accertarne i requisiti richiesti in termini di controllo di qualità fitosanitaria”.

L’arancia siciliana che non ha nulla da invidiare a quella brasiliana (leader indiscusso mondiale con una media di 18 milioni di tonnellate di agrumi prodotti all’anno), quindi, avrà l’occasione di farsi conoscere anche nel Paese più popolato al mondo e, paradossalmente, sarà un ritorno a casa.

Sì, perché in pochi sanno che le prime arance dolci arrivarono in Sicilia nel 500, quando esploratori genovesi e portoghesi le importarono proprio dalla Cina. Ma ci vollero trecento anni prima che l’arancio smettesse di essere considerato solo un albero ornamentale, dando così avvio alla produzione di un agrume di qualità eccellente.

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