Se fai un lavoro usurante dovresti fare più sport

Un lavoro usurante non è sinonimo di attività sportiva, per questo è consigliabile praticare sport fuori dal contesto lavorativo

Praticare una moderata attività sportiva giova al benessere del proprio corpo, è consigliata a tutti, ma in particolare a coloro che svolgono un lavoro sedentario.

Ben diverso però è il caso di quei lavoratori che hanno un impiego usurante per il quale sono richiesti dei veri e propri sforzi fisici. A tal proposito, il British Medical Journal ha pubblicato i risultati di un’analisi secondo cui coloro che svolgono un lavoro dove è necessario fare grandi sforzi fisici, hanno il 18% di rischio di morte in più rispetto ai lavoratori “sedentari”. Per giungere a questo risultato, sono stati esaminati ben 17 studi, per un totale di oltre 190.000 partecipanti.

Si tratta di una disparità elevata dettata, secondo i ricercatori dell’Università di Amsterdam, dalla diversità dell’attività fisica svolta che non è tutta uguale e non sempre è sinonimo di benessere. Negli esercizi svolti dai lavoratori che fanno un lavoro usurante ad esempio, si insinua anche la componente stress che non dovrebbe esserci, senza contare che spesso la maggior parte di questi lavoratori non svolge attività fisica nel tempo libero (come dimostrato da alcune ricerche). Diversamente, l’attività svolta in palestra o nel tempo libero comprende esercizi di aerobica più o meno intensi a cui si affiancano dei momenti di riposo molto più lunghi rispetto alle brevi pause sul lavoro.

L’INPS classifica come lavori usuranti quelli svolti nelle miniere o in galleria, oltre a quelli notturni. Vi rientrano anche gli impiegati che “lavorano in serie”, ovvero che compiono gli stessi movimenti per tutto il giorno.

Secondo gli studiosi sono proprio i movimenti ripetitivi e il sollevamento di grossi pesi ad affaticare il sistema cardiovascolare. Questi esercizi provocano un innalzamento della pressione del sangue e della frequenza cardiaca per le otto ore (medie) di lavoro al giorno. Una condizione non ottimale per la salute dell’individuo e che a lungo andare si trasforma in cronicità.

I ricercatori hanno individuato anche un altro motivo che potrebbe fare luce sul perché la maggiore prevalenza di morte precoce è associata ai lavori usuranti. Il collegamento è che questi impieghi sono svolti per lo più da operai che fanno parte delle posizioni socio-economiche più basse e a queste è associato un tasso di mortalità più elevato.

Secondo i dati Passi, ben il 44% di individui che ha molte difficoltà economiche è considerato sedentario, lì dove 1 sedentario su 5 considera la propria attività lavorativa (usurante), sufficiente. Per questo motivo non pratica attività fisica al di fuori del contesto lavorativo.

Se fai un lavoro usurante dovresti fare più sport