Lavoro, tutte le misure in Manovra: come il Governo vuole favorire l’occupazione

Lavoro e occupazione, il Governo punta tutto sul taglio del cuneo fiscale

I dati relativi al numero di disoccupati e inoccupati in Italia continuano ad essere preoccupanti. Il Governo allora, probabilmente con l’obiettivo di contrastare questo problema, ha deciso di inserire in Manovra tutta una serie di incentivi e agevolazioni per aziende e lavoratori, sperando di dare uno slancio alle assunzioni e favorire l’occupazione.

Al centro delle attenzioni dell’Esecutivo, come si può intuire da ciò che ha acceso il dibattito politico in queste settimane, c’è sicuramente la voglia di combattere l’evasione fiscale, favorendo in questo modo maggiori entrate all’Erario. Questi interventi, volti ad incrementare le casse statali, faranno anche da contrappeso a bonus, incentivi e agevolazioni che si sta pensando di introdurre con la Legge di Bilancio 2020 e che – inevitabilmente – comporteranno un’uscita ingente di denaro per lo Stato. Tra questi rientrano tutte quelle misure volte a rilanciare il lavoro, attualmente inserite dal Governo nel testo della Manovra trasmesso alle Camere.

Quando si parla di lavoro e occupazione, pensando a ciò che ha fatto e sta facendo l’Esecutivo giallo – rosso, non si può non citare il tanto discusso taglio del cuneo fiscale. Con l’istituzione di un fondo dedicato alla riduzione del costo del lavoro l’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di spingere le aziende ad assumere o, comunque, di mettere queste ultime nella condizione di non dover chiudere (o licenziare) per via dei costi sempre maggiori e dell’eccessivo carico fiscale.

Nella bozza della Manovra si parla anche di assunzioni agevolate per gli under 35, mentre pare verranno confermate le agevolazioni per le aziende del Mezzogiorno approvate con la Legge di Bilancio del 2018 e quelli per chi assume giovani con contratto di apprendistato.

Bisogna dire però che l’incentivo per chi assume lavoratori sotto i 35 anni, un esonero di 36 mesi pari al 50% della contribuzione a carico del datore di lavoro (per un massimo di 3mila euro l’anno), non è una novità della Manovra 2020. Lo stesso era stato già introdotto nel 2018. Quello che ha fatto l’attuale Governo, in concreto, è chiarire quando sarà riconosciuta tale agevolazione. Con un intervento correttivo del decreto dignità e della manovra 2018, infatti, è stato specificato che l’incentivo riguarderà gli under 35 assunti per la prima volta a tempo indeterminato.

Nella bozza della Manovra 2020, comunque, non ci sono al momento altri – nuovi – interventi pensati per le nuove assunzioni, il che fa pensare che l’Esecutivo abbia intenzione di puntare tutto sul taglio del cuneo fiscale, punto su cui si è battuto da sempre il Movimento 5 Stelle (e al quale il Pd non sembra intenzionato ad opporsi).

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