Lavoro, statali: arrivano le pagelle. Licenziamento se sei  “bocciato” per 3 anni di fila

Tante novità: nel mirino i furbetti del cartellino e le assenze ingiustificate. Cambiano anche le visite fiscali

(Teleborsa)Pensavate che i tempi della scuola fossero finiti ormai da un pezzo e che l’incubo di ricevere un voto, magari brutto, fosse un’esperienza definitivamente chiusa? Occhio a cantare vittoria. Del resto, si sa che gli esami nella vita non finiscono mai. E, a quanto pare, neppure il tempo dei voti. Anche a lavoro.

Sono tantissime, infatti, le novità messe sul piatto dalla riforma Madia che si appresta a rivoluzionare il pubblico impiego: sul banco degli imputati, infatti, finiscono dritti dritti i furbetti del cartellino, ma ce n’è anche per chi gli abituè delle assenze ingiustificate, quelli che per capirci si prendono, ogni tanto, qualche pausa decisamente di troppo. E, dulcis in fundo, arriva pure la cara vecchia pagella:basteranno tre anni di seguito con valutazione negativa per far scattare il licenziamento nel pubblico impiego.
Dipendente statale e licenziamento, cosa cambia? Non si scherza più. Con la nuova riforma targata Madia, i dipendenti che violano in modo grave e reiterato i codici di comportamento o per chi rende troppo poco, quindi avrà una valutazione negativa per tre anni di seguito, rischia davvero grosso: il licenziamento.
Inoltre, salgono da 6 a 10 le ipotesi per il licenziamento, oltre alle false timbrature, le assenze ingiustificate, ci sono violazioni “gravi e reiterate” che se mantenute per almeno tre anni,  comportano appunto il licenziamento per il dipendente “asinello”.
Assunzioni in arrivo – Il precariato, insomma,  diventa sempre più precario. . Saranno assunti dal 2018 al 2020 i soggetti che hanno lavorato almeno tre anni degli ultimi otto anche in più di un’amministrazione.
Dica 33: cambiano anche le visite fiscali -Basta  differenze tra impiegati pubblici e privati. In caso di malattia di un lavoratore, la visita verrà eseguita nelle stesse fasce orarie di reperibilità. Non ci saranno più regimi privilegiati per i lavoratori privati. Ad oggi le fasce di reperibilità sono di 4 ore al giorno, a fronte delle 7 ore nel pubblico.
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