Lavoro, siglato accordo rappresentanza. Stop dumping contratti

(Teleborsa) – E’ stata siglata la Convenzione Inps, Confindustria, CGIL-CISL-UIL per l’attuazione del Testo unico della Rappresentanza.

Soddisfazione è stata espressa da tutti i presenti. “E’ un accordo importante per la funzione antidumping e anticoncorrenziale: la concorrenza non si fa sui lavoratori, ma sul mercato dei beni e dei prodotti”, ha dichiarato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.

Con la firma della convenzione, ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, “inizia un percorso nella storia delle nostre relazioni industriali. Percorso che ha come punto d’arrivo l’emanazione di una legge sulla rappresentanza“.

Con le nuove regole i contratti saranno validi se firmati dai sindacati che rappresentano il 50% più uno degli iscritti e siederanno al tavolo della trattativa solo i sindacati che avranno il 5% di media tra iscritti e voti nelle RSU. La Convenzione attua pienamente l’accordo interconfederale firmato nel 2001 e l’obiettivo è prevedere regole trasparenti per evitare il fenomeno dei contratti pirata.

“E’ stato un percorso lungo – ha sottolineato Tridico – che pone trasparenza, regolamentazione. Abbiamo un’occasione unica per
inaugurare una nuova stagione di contrattazione per una crescita inclusiva e che rispetti i diritti dei lavoratori. E’ un accordo
importante perché porta trasparenza“.

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha auspicato che quest’accordo faccia “da apripista per completare le intese
in tutti i settori, vista la quantità di contratti pirata senza precedenti”. Secondo Landini “questo documento ci dà la possibilità di eliminare il dumping dai contratti”. Infatti, secondo il numero uno del sindacato di Corso Italia bisogna “dare validità erga omnes ai contratti”. La contrattazione, ha detto, “è uno strumento di rafforzamento della democrazia”.

Secondo la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan “oggi è una giornata importante, diamo valore al lavoro. Stipulare oggi la convenzione sulla rappresentanza e rendere così operativa l’intesa tra le parti è veramente un fatto importante”. Adesso “dopo otto anni si attua in pieno” l’accordo interconfederale del 2001. Attraverso quest’accordo, ha aggiunto, non soltanto “si rafforza la contrattazione” ma si può “sgomberare il campo dai tanti contratti pirata, che significano dumping non solo dal punto di vista economico ma anche sui diritti”.

“Abbiamo prodotto un accordo per misurarci – ha sottolineato il leader della Uil Carmelo Barbagallo – io so quanto misuro però è giusto che tutti ci misuriamo. Anche i datori di lavoro, altrimenti sarebbe anomalo che i rappresentanti dei lavoratori possano essere misurati mentre i datoriali no”.

Secondo il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, “la Rappresentanza per noi è un atto di democrazia. Quella di oggi è una giornata simbolica, rilevante e ci auguriamo sia la stella cometa per mettere al centro il lavoro“, evitando “la concorrenza sleale e il dumping contrattuale”.

Per Nunzia Catalfo, neo ministra del Lavoro si tratta di un “momento cruciale per i lavoratori, per il sindacato e le imprese. Le
parti sociali rappresentano un pilastro insostituibile che ha accompagnato una storia fatta di lotte e conquiste, che ancora oggi garantiscono un adeguato sistema di tutele del lavoro e dei lavoratori. “Quello di oggi – ha sottolineato ancora – è un primo ma fondamentale cambio di passo per il rinnovamento del sistema della rappresentanza sindacale”. Con la firma della convenzione, ha aggiunto “inizia un percorso nella storia delle nostre relazioni industriali. Percorso che ha come punto d’arrivo l’emanazione di una legge sulla rappresentanza”.

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