Lavoro, occupazione in crescita: + 134mila posti a tempo indeterminato

E' quanto emerge dalla Nota trimestrale diffusa dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l'Istat, l'Inps, l'Inail e l'Anpal

Cresce l’occupazione nel secondo trimestre del 2019 con +134mila posizioni lavorative dipendenti a tempo indeterminato. Sono invece -45mila quelle a tempo determinato. E’ quanto emerge dalla Nota trimestrale diffusa dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’Istat, l’Inps, l’Inail e l’Anpal.

Entrambe queste tendenze continuano a essere influenzate da un elevato livello di trasformazioni a tempo indeterminato (+159mila), contribuendo in modo complementare ad accrescere il numero di posizioni a tempo indeterminato e a diminuire quello delle posizioni a termine, in calo per la seconda volta. L’incidenza delle trasformazioni sul totale degli ingressi a tempo indeterminato (attivazioni e trasformazioni) raggiunge il 22,4%, il secondo valore più alto dopo quello del primo trimestre 2019 (28,7%).

Anche su base annua la dinamica delle posizioni a tempo determinato risulta per la seconda volta negativa (-92mila), dopo undici trimestri di crescita. Tale andamento si accentua nei dati Inps-Uniemens (-198mila nel secondo trimestre 2019) che comprendono anche il lavoro in somministrazione e a chiamata.

Le posizioni lavorative dipendenti, nei dati destagionalizzati, presentano un incremento congiunturale. Nel secondo trimestre 2019, in base alle comunicazioni obbligatorie, le attivazioni sono state 2 milioni 535mila e le cessazioni 2 milioni 446mila, determinando un saldo positivo di 89mila posizioni di lavoro dipendente. La crescita riguarda tutti i settori di attività economica, soprattutto i servizi (+76mila), mentre l’industria in senso stretto (+7mila) e le costruzioni (+5mila) mostrano incrementi meno rilevanti. Andamenti simili si riscontrano nelle posizioni lavorative dei dipendenti del settore privato extra-agricolo (Istat, Rilevazione Oros) dove la variazione congiunturale di +0,3% (+36mila posizioni) è dovuta ad aumento più contenuto nell’industria in senso stretto (+0,1%, +3mila posizioni) rispetto ai servizi (+0,3%, +29 mila) e alle costruzioni (+0,5%, +4mila).

”In un momento non facile per l’economia mondiale si conferma la validità delle politiche per il lavoro messe in atto dal Movimento 5 Stelle nell’esperienza di Governo. Cresce in modo costante e duraturo da oltre un anno il lavoro a tempo indeterminato così come certificato dalle comunicazioni obbligatorie censite dal Ministero del Lavoro. Oggi il trend è confermato con 134.000 contratti a tempo indeterminato in più nel secondo trimestre del 2019 rispetto al trimestre precedente”. Così il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. ”Questo è un segnale importante soprattutto per i giovani che vivono con difficoltà l’accesso al mondo del lavoro, l’aumento del lavoro a tempo indeterminato significa dare loro una prospettiva di vita diversa rispetto al passato”.

In collaborazione con Adnkronos

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