Lavoro, l’INPS conferma una stabilizzazione dei rapporti di lavoro

(Teleborsa) – Rallentano le assunzioni nel settore privato nei primi 8 mesi del 2018, ma i contratti appaiono più stabili rispetto all’anno precedente.

Frenano le assunzioni

Lo rivela l’Osservatorio sul precariato dell’INPS, secondo cui nei primo otto mesi dell’anno le assunzioni (+7%) sono cresciute più che proporzionalmente rispetto alle cessazioni (+10,55) rispetto al 2017. Si attesta così a 886 mila la differenza fra i neoassunti (poco più di 5 milioni) e coloro che hanno chiuso un contratto (4,1 milioni). Un numero che risulta in rallentamento rispetto al pari periodo dell’anno precedente (a fine agosto 2017 erano 951 mila).

Lavoro più stabile e meno precariato

L’analisi della tipologia di contratto evidenzia forme di lavoro più stabili e l’abbandono del precariato: i contratti a tempo indeterminato sono aumentati del 3,1%, tempo determinato +6,5%, apprendistato +12,5%, stagionali +4,1%, somministrazione +12,3% e contratti intermittenti +7,3%.
Si conferma anche l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+119 mila) con un fortissimo incremento del 62,5%.
Giù i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-17,3%). Questa flessione – spiega l’INPS – può essere legata alla scadenza nel 2018 del triennio formativo degli apprendisti assunti nel 2015, anno in cui, a causa della possibilità di utilizzo dell’esonero triennale, le assunzioni in apprendistato hanno registrato una notevole riduzione rispetto agli anni precedenti.

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