Lavoro: la crisi non fa sconti, in calo occupati stranieri

Il dato più significativo al Nord, mentre tiene il Mezzogiorno

(Teleborsa) – Sempre più in calo gli occupati stranieri nel nostro Paese. Negli ultimi cinque anni, infatti, se il tasso di occupazione degli italiani è sceso del 2%, quello degli immigrati ha perso il 6%. Il dato più significativo si è registrato al Nord, dove si è passati dal 68% di persone in attivita‘ nel 2008 al 59% nel 2014. Numeri importanti, se si considera che negli ultimi dieci anni la presenza di stranieri in Italia è più che raddoppiata, sfiorando quota 5 milioni lo scorso anno.

La congiuntura negativa ha dunque colpito duramente il lavoro straniero nel nostro Paese, anche se nel Mezzogiorno, ad esempio, dove l’attività lavorativa degli immigrati è prevalentemente legata al settore agricolo e all’edilizia, il calo è stato più contenuto, perlomeno se confrontato con l’analogo tasso occupazionale degli italiani, che hanno ‘sentito’ maggiormente la crisi. Numeri alla mano, nel 2007, alla vigilia dell’esplosione della crisi economica, la percentuale di extra-comunitari impiegati al Sud arrivava al 61%, mentre lo scorso anno e’ calata fino al 54%, quota comunque superiore alla performance degli italiani che lavorano nelle regioni meridionali che, lo scorso anno, si e’ fermata al 42%.

Lavoro: la crisi non fa sconti, in calo occupati stranieri