Lavoro, la carica delle startup innovative in Italia: sfondano quota 10mila

Milano sugli scudi: nel Capoluogo lombardo sono localizzate ben 1.769 startup (17,6% del totale nazionale)

Startup e innovazione, un binomio che nel nostro Paese è sempre più vincente, capace di risponde colpo su colpo agli sgambetti della crisi. Insomma, Italia “Startup Nation”. Come sempre a confermare il successo, ci pensano i numeri che raccontano in modo oggettivo e non interpretabile lo stato delle cose che appunto sembrano andare piuttosto bene. 

LA CARICA DELLE STARTUP – Fatto sta che a 6 anni dalla creazione della sezione speciale del Registro Imprese riservata alle startup innovative, le imprese degli innovatori italiani raggiungono per la prima volta le 5 cifre. Sono 10.027, per l’esattezza, le società – costituende o già costituite da non oltre 60 mesi – che al 18 marzo avevano come oggetto sociale esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. Lo dice Unioncamere.

Una “via d’innovazione” che il nostro Paese ha cominciato a percorrere nel 2012 quando l’allora Governo Monti iniziò a costruire un ecosistema fatto di agevolazioni fiscali e una nuova normativa volta a promuovere la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l’occupazione, in particolare giovanile.

Dando uno sguardo alla cartina geografica, a guidare la classifica delle regioni più prolifiche nel creare startup  la Lombardia con 2.525 imprese innovative e poi il Lazio con 1.116, seguite da Emilia Romagna (888) e Campania (783). Milano continua a rappresentare il principale polo per le imprese innovative italiane: nel capoluogo lombardo sono localizzate ben 1.769 startup (17,6% del totale nazionale), più che in qualsiasi altra provincia italiana.

Si difende più che bene anche la Capitale, medaglia d’argento al secondo posto, che vanta una popolazione in continua crescita, che ha da poco superato quota mille (1.007).

C’è un altro dato interessante. Nonostante la normativa sulle startup sia aperta a tutti i settori economici, si osserva una notevole concentrazione nei comparti con una chiara vocazione tecnologica. Il 34,3% delle startup innovative è legato ad attività di “produzione di software” e il 13,5% alla “ricerca e sviluppo”. Ben rappresentato e’ anche il comparto manifatturiero considerato nel complesso, in cui si colloca il 18,5% delle startup.

Nasce l’app di Smart&Start Italia – Sempre restando in tema di start up, nasce l’app di “Smart&Start Italia”, l’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia, che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative su tutto il territorio nazionale.

L’App Smart&Start Italia ha un’area pubblica che contiene le informazioni sui finanziamenti, le news e le date degli eventi, con la possibilità di attivare le notifiche anche per singola regione. L’area riservata, invece, è dedicata a chi ha già presentato domanda di finanziamento e vuole monitorare il proprio progetto imprenditoriale.

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