Lavoro, Istat: primo trimestre sotto il segno della stabilità

+147mila in un anno ma crescono solo dipendenti a termine

(Teleborsa) Sono sempre dati in chiaroscuro quelli che fotografano la situazione del mondo del lavoro in Italia che continua a fare i conti con una delle crisi più severe di cui si abbia memoria che, soprattutto per i più giovani, ha avuto effetti più nefasti di quelli di una guerra. L’Istat ha reso noti i dati relativi al mercato del lavoro con riferimento al primo trimestre 2018 che confermano il trend positivo di crescita per l’occupazione giovanile e femminile, nonostante i dati aggregati siano sostanzialmente stabili. Diminuiscono le ore lavorate ma anche il ricorso alla cassa integrazione.
Nel dettaglio, nel primo trimestre 2018 la dinamica congiunturale del mercato del lavoro presenta una sostanziale stabilità dell’occupazione, un aumento della disoccupazione e un calo dell’inattività. L’occupazione stimata dalla Rilevazione sulle forze di lavoro, pari a 23 milioni 81 mila persone al netto degli effetti stagionali, è sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente (+9 mila); la crescita nel Nord (+0,1%) e nel Mezzogiorno (+0,2%) è compensata dalla diminuzione nel Centro (-0,3%).

Il tasso di occupazione è stabile al 58,2%, a sintesi della crescita per i 15-34enni (+0,3 punti) e i 50-64enni (+0,1 punti) e del calo per i 35-49enni (-0,2 punti).

CRESCONO I DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO, INDETERMINATO GIU’ – La stabilità congiunturale del numero di occupati è il risultato di un ulteriore incremento dei dipendenti a tempo determinato (+69 mila, 2,4%) a fronte del calo del tempo indeterminato (-23 mila, -0,2%) e degli indipendenti (-37 mila, -0,7%).
La dinamica tendenziale mostra una crescita di 147 mila occupati (+0,6% in un anno), circoscritta ai dipendenti a termine (+385 mila) a fronte del calo di quelli a tempo indeterminato e degli indipendenti. Per il quattordicesimo trimestre consecutivo aumentano gli occupati a tempo pieno mentre il tempo parziale diminuisce per la seconda volta, dopo una crescita ininterrotta dal 2010. Sulla base dei dati di flusso, a distanza di dodici mesi, si stima un aumento delle trasformazioni da tempo parziale a tempo pieno, soprattutto per quanti svolgevano un part time involontario.

BENE GIOVANI E DONNE – Nel primo trimestre 2018 prosegue la crescita dell’occupazione e del relativo tasso per i giovani di 15-34 anni, verificatasi a livello sia congiunturale sia tendenziale. L’aumento dell’occupazione, diffuso per genere e ripartizione, è più intenso per le donne e nel Mezzogiorno.

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