Lavoro, infortuni e morti in crescita ma si riducono malattie professionali

(Teleborsa) – Continuano a salire le morti e gli infortuni sul lavoro a conferma che, nonostante le numerose campagne sulla sicurezza, non c’è ancora una sensibilizzazione sufficiente nel mondo del lavoro su queste tematiche. E’ quanto emerge dai dati provvisori dell’Inail sulle denunce di lavoro relative ai primi 11 mesi dell’anno.

Crescono infortunati e morti

Tra gennaio e novembre sono state presentate all’Istituto 589.495 denunce di infortuni sul lavoro (+0,3%), meno accentuato rispetto alla variazione rilevata ad ottobre (+0,7%), di cui 952 sono infortuni con esito mortale (+1,8%).

La crescita è dovuta soprattutto agli incrementi degli infortuni avvenuti in itinere, nel tragitto casa-lavoro e viceversa (+3%), mentre quelli in occasione di lavoro hanno avuto un lieve decremento (-0,1%). 

Nel solo mese di novembre sono state rilevate 2.350 denunce in meno rispetto allo stesso mese del 2016 (-4,5%), anche in presenza dello stesso numero di giorni lavorativi (21).

All’aumento delle denunce presentate all’Istituto nei primi 11 mesi del 2017 hanno contribuito la gestione Industria e servizi (+0,7%) e il Conto Stato (+0,6%), mentre la gestione Agricoltura ha fatto segnare un calo del 5,2%.

A livello territoriale tra gennaio e novembre le denunce di infortunio sono aumentate al Nord-Est (2.485 casi in più) e al Nord-Ovest (+1.842), mentre sono diminuite al Centro (-463 casi), al Sud (-991) e nelle Isole (-977). Gli aumenti più sensibili, sempre in valore assoluto, si sono registrati in Lombardia (+2.340 denunce) ed Emilia Romagna (+1.696), mentre le riduzioni maggiori sono quelle rilevate in Sicilia (-1.171) e Puglia (-933).

Si riducono le malattie professionali

Prosegue anche il trend in diminuzione delle malattie professionali a 53.865 (-3,7%). “Dopo anni di continua crescita, il 2017 sembra dunque contraddistinguersi per il trend in diminuzione, comunque contenuto, delle tecnopatie denunciate, già rilevato anche nei mesi precedenti”, sottolinea l’Inail.

Il calo maggiore si registra in Agricoltura (-1.299 casi), seguita dall’Industria e servizi (-736 casi) e dal Conto Stato (-22 casi, da 678 a 656). In ottica di genere, si rilevano 1.300 casi in meno per i lavoratori (da 40.430 a 39.125) e 750 in meno per le lavoratrici (da 15.492 a 14.740). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, con quelle del sistema nervoso e dell’orecchio, continuano a rappresentare quasi l’80% del totale dei casi denunciati.

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