Lavoro: in arrivo maxi piano per giovani e nuove competenze

Definita la cornice delle politiche attive del lavoro che prevede tre percorso differenziati a seconda dei destinatari

Il Governo è pronto a mettere sul piatto 7,2 miliardi per le politiche attive del lavoro e per creare un ponte formazione-lavoro. Il decreto è stato approvato dal Ministro Orlando (Lavoro) ed è passato al Ministro Franco (Economia) in attesa del varo entro il 31 dicembre.

Un piano d’azione dedicato  non solo ai giovani, che vanno accompagnati al lavoro, ma anche ai disoccupati ed ai lavoratori in servizio, attraverso attività di reskilling ed upskilling. Le risorse arriveranno da decreto fiscale, dal Recovery Plan e dal React-Eu, i fondi stanziati dalla Ue per le le politiche del lavoro per contrastare la crisi generata dal Covid-19.

La dotazione

Per i giovani si prevede il decollo del sistema duale (formazione scolastica e apprendistato)  cui sono stanziate risorse per 600 milioni, per i disoccupati e cassaintegrati c’è il programma Gol (garanzia di occupabilità dei lavoratori) che assorbirà risorse per 4,9 miliardi rivenienti in parte dal PNRR e n parte da React-Eu. Infine, per i lavoratori in servizio c’è il Fondo nuove competenze, ad esempio le nuove competenze digitali, con una dotazione di 1,7 miliardi finanziata da React-Eu e dal decreto fisale (700 milioni).

La platea

I destinatati sono i circa 3 milioni di individui presi in carico dal Gol, di cui si punta a coinvolgerne almeno 800mila (300 mila in programmi per le competenze digitali), ma anche i 2,5 milioni di Neet e la vasta platea di lavoratori bisognosi di riqualificazione (il 53-59% della fascia 25-64 anni). Si stima di Italia vi siano circa 13 milioni di individui con un basso livello di istruzione.

Gli strumenti

Gli strumenti messi in campo sono tre e si diversificano per i destinatari:

  • il Sistema duale rivolto ai giovanissimi, che prevede un accompagnamento al lavoro attraverso l’apprendistato o la formazione scolastica e che ha l’obiettivo di raggiungere almeno 135mila giovani under 25 entro il 2025;
  • il programma Gol dedicato ai disoccupati-cassaintegrati che prevede cinque percorsi di formazione a seconda del grado di occupabilità, attraverso un upskilling o reskilling delle competenze;
  • il Fondo nuove competenze dedicato alle persone che già lavorano ed hanno, ad esempio basse, competenze sul digitale, attraverso percorsi differenziati a seconda delle competenze di base.

Come detto, sia per il programma Gol che per il Fondo nuove competenze gli strumenti ed i percorsi saranno differenziati a seconda delle competenze di base possedute. Previsti anche percorsi brevi solo per l’acquisizione di competenze digitali.  I percorsi potrebbero andare da un minimo di 150 ore per coloro che hanno competenze già spendili ad un massimo di 600 ore per chi non ha alcuna competenza.