Lavoro e cassaintegrazione, fondi SURE: altri 751 milioni all’Italia

A un anno dall'adozione dello strumento già erogato il 90% del sostegno disponibile, pari a quasi 90 miliardi di euro.

Mentre tutti gli occhi sono puntati sul Recovery Fund pronto – dopo ritardi e slittamenti – a dare una decisa sterzata alle economie degli Stati membri fiaccate dalla pandemia, prosegue la marcia trionfale di SURE, lo strumento  destinato da Bruxelles alla tutela dell’occupazione in risposta alla crisi da Covid-19.

 

 

EROGATA SETTIMA TRANCHE, QUANTO ALL’ITALIA?
Nella giornata di ieri,  la Commissione europea ha erogato 14,137 miliardi di euro a 12 Stati membri dell’UE: nel dettaglio, il Belgio ha ricevuto 2 miliardi di euro, la Bulgaria 511 milioni di euro, Cipro 124 milioni di euro,, la Grecia 2,54 miliardi di euro, la Spagna 3,37 miliardi di euro, l’Italia 751 milioni di euro, la Lituania 355 milioni di euro, la Lettonia 113 milioni di euro, Malta 177 milioni di euro, la Polonia 1,56 miliardi di euro, il Portogallo 2,41 miliardi di euro e l’Estonia 230 milioni di euro. È la prima volta – viene sottolineato – che la Bulgaria e l’Estonia ricevono finanziamenti nell’ambito di questo strumento. Gli altri dieci Paesi dell’UE, invece, hanno già beneficiato di prestiti nel quadro di SURE.

 

“Con il programma SURE l’UE sta mobilitando 100 miliardi di euro in prestiti per contribuire al finanziamento dei regimi di riduzione dell’orario lavorativo, consentendo così di salvaguardare i posti di lavoro e permettendo alle imprese di mantenere la propria forza lavoro qualificata”, ha detto la Presidente Ursula von der Leyen. “Con l’erogazione odierna la Bulgaria e l’Estonia beneficeranno di finanziamenti per la prima volta e altri dieci paesi riceveranno un ulteriore sostegno, che li aiuterà a riprendersi più rapidamente dalla pandemia.

 

“Soddisfazione espressa anche da Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia che ha parlato di “un successo europeo” di cui finora hanno beneficiato fino a 30 milioni di lavoratori e 2,5 milioni di imprese, e che ha permesso agli Stati membri di risparmiare 5,8 miliardi di euro rispetto ai tassi di finanziamento di mercato.”: “A un anno dall’adozione da parte del Consiglio dello strumento SURE abbiamo già erogato il 90% del sostegno disponibile, pari a quasi 90 miliardi di euro.

 

I NUMERI DI UN SUCCESSO 
I prestiti SURE aiuteranno gli Stati membri ad affrontare aumenti repentini della spesa pubblica per il mantenimento dell’occupazione a seguito della pandemia di coronavirus. Nello specifico, li aiuteranno a coprire i costi direttamente connessi al finanziamento dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di altre misure analoghe, anche rivolte ai lavoratori autonomi, introdotte in risposta alla pandemia di coronavirus.

 

Con questa erogazione nell’ambito di SURE l’UE ha messo a disposizione quasi 90 miliardi di euro sotto forma di prestiti back-to-back. Tutti gli Stati membri dell’UE che hanno chiesto di beneficiare del regime hanno ricevuto una parte o la totalità dell’importo richiesto.  Complessivamente 19 Stati membri dell’UE riceveranno un sostegno finanziario totale pari a 94,3 miliardi di euro nell’ambito di SURE, previa approvazione del Consiglio dell’Unione europea sulla base di una proposta della Commissione. I paesi possono ancora presentare richieste di sostegno finanziario nell’ambito di SURE, la cui dotazione complessiva arriva fino a 100 miliardi di euro.

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