Lavoro, estate caldissima sul fronte dell’occupazione

Secondo un’indagine Manpower solo il 5% degli imprenditori aumenterà l’impiego

Niente di nuovo dal fronte lavoro. Per i prossimi mesi il trend della disoccupazione non sembra migliorare. Secondo un’indagine di Manpower, nel terzo trimestre 2010 solo il 5% dei datori di lavoro italiani prevede un incremento dell’organico; il 13% prevede una diminuzione e l’80% non vede alcuna variazione.

Il lavoro è stato realizzato coinvolgendo un campione rappresentativo di 1.000 datori di lavoro, ai quali è stato chiesto la variazione occupazionale che prevedono nei prossimi tre mesi.
In definitiva il saldo netto sull’occupazione si attesta su un deludente – 8% che arriva al – 9% con gli aggiustamenti stagionali. Rispetto al secondo trimestre c’è un piccolo miglioramento – +2% – rispetto allo stesso periodo del 2009.

I settori più in difficoltà sono quelli del manifatturiero, commercio, costruzioni ed estrazioni. Invece dai comparti dell’agricoltura, pesca e utility (elettricità, acqua e gas), arriva la notizia che i datori prevedono una crescita dell’occupazione del 5%.

Le peggiori difficoltà sul lavoro interessano il Sud: qui l’indicatore di Manpower segna – 17%, anche se la prospettiva è migliore rispetto a quella del secondo trimestre.
Il confronto con l’estero è deprimente, escludendo la super crescita occupazionale dei Bric (Cina, India, Brasile), in Italia le cose vanno peggio rispetto alla Spagna e all’Irlanda (- 6% il dato stagionale) e alla Svizzera (- 3%). Per non parlare della Germania che con un + 10% si conferma la locomotiva della ripresa europea.

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